“Non c’è più molto da dire”. Esordisce così Turi Distefano, chiamato a commentare la disastrosa sconfitta del Catania contro i biancocelesti dell’Entella. Rossazzurri ancora in piena zona retrocessione, a dieci gare dal termine della stagione. Nessuno sforzo ha fino a questo momento prodotto i risultati sperati da tutti, dallo stravolgimento della rosa a gennaio all’allontanamento di Sannino, Pellegrino e Ventrone.

La prossima gara, in cui il Catania se la vedrà con l’Avellino, segnerà l’ennesima possibilità di portare a casa qualche punticino importante per la permanenza nel campionato cadetto.

“Non abbiamo notizie da parte della società – continua il mister – neanche la situazione dell’allenatore è ben definita. I tifosi hanno avuto la possibilità di parlare con i giocatori. Fino al termine di questa stagione, rimangono loro i protagonisti a cui affidarsi nella ricerca dell’obiettivo salvezza. Tocca a loro dare l’anima, per i tifosi e per loro stessi.

Mancano dieci partite alla fine, e devo dire che penalizzazioni ad altre squadre e risultati particolari ci stanno anche dando una mano: nulla è irrimediabilmente compromesso. Questa situazione è comunque assurda, incredibile.

Le dichiarazioni di Calaiò ai tifosi sono pesanti. Lungi da me dare giudizi, ma un calciatore come lui ha esperienze importanti alle spalle e penso sappia quello che dice. C’è da riflettere parecchio sul perchè di questa situazione.

Tra vecchi e nuovi, dopo il mercato pensavamo che le cose stessero cambiando, ma siamo stati delusi. Adesso arriva l’Avellino, conta solo questo. Sarà una gara difficile, come lo sono state tutte fino ad oggi. Sono una squadra molto ben organizzata, che però vive un momento non felicissimo dopo l’ultima sconfitta. Inutile fare chiacchiere, parlerà la partita, e quindi la prestazione dei calciatori.

Era stato annunciato il ritiro.. Il fatto che sia stato revocato confonde un pò tutti, poi è inevitabile parlare di confusione attorno all’ambiente rossazzurro. Sicuramente dopo la gara della scorsa settimana dirigenza, allenatore e giocatori hanno avuto un faccia a faccia in cui si sono chiariti e si è deciso di rimandare qualunque decisione, almeno fino alla prossima partita.

Tanto cuore, è quello che ci serve. Abbiamo dei giocatori che possono trascinare anche gli altri, come lo stesso Calaiò, o Rosina. Rinaudo ha fatto male contro l’Entella, ma non possiamo pronunciarci sulle motivazioni di questo calo di rendimento. Ci manca un regista, un giocatore che produca gioco, è una verità da considerare.

Aspettative? Dobbiamo salvarci. Viviamo un momento sportivamente allucinante, sono amareggiato ma in questo momento penso a tutti i tifosi, che sono da elogiare dal primo all’ultimo per l’atteggiamento. Speriamo di recuperare. Forza rossazzurri!”

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