Catania di cuore ma sfortunato, quello che va in scena contro il Bari in trasferta. Nonostante un atteggiamento molto accorto, gli etnei vanno vicini al primo sussulto esterno della stagione ma vengono beffati da De Luca nell’unica sbavatura difensiva dei novanta minuti della gara infrasettimanale. Grande emergenza per Marcolin, i giovani schierati in campo e le riserve danno comunque garanzie.

Mister Turi Distefano, dopo il pari del San Nicola ottenuto contro il Bari, commenta con SJ l’attuale situazione della squadra rossazzurra:

“Dopo la brutta sconfitta in casa contro il Frosinone, abbiamo dimostrato in piena emergenza contro i galletti di saper essere squadra nei momenti di più grande difficoltà e questo mi lascia qualche barlume di speranza. Mi è piaciuta la scelta di Marcolin di cambiare modulo e di puntare sulla linea verde in un momento cruciale della gara, inserendo Rossetti che si è dimostrato all’altezza. Speriamo che nel tempo i giovani si sappiano imporre sempre più. Rossetti, come Odjer e Di Grazia sono il fiore all’occhiello della Primavera. Rosina è forse un pò in debito d’ossigeno, la possibilità di vederlo come regista in futuro non mi sorprenderebbe, è un giocatore con grandi qualità.

Peccato per la beffa finale, arrivata a causa di un errore difensivo della squadra. Dal punto di vista tattico credo che i numeri non facciano testo, ormai sono le motivazioni, e certamente anche le gambe a fare la differenza: con il cuore possiamo ancora farcela. Neri, appena arrivato a Catania, dovrà intanto dare una scossa psicologica e, sedendosi al tavolo con Marcolin dovrà stabilire la strategia migliore per risollevare la squadra. Le prossime partite, già dal match contro lo Spezia, ci daranno indicazioni significative su quello che potrebbe essere l’esito finale della stagione. Ma tutto può ancora essere. Ciò che manca alla squadra è la continuità, dobbiamo fare di tutto per vincerne quante più possiamo. Bisogna raccogliere i cocci di una preparazione che evidentemente non ha fatto bene alla squadra, indipendentemente dalle responsabilità, che vanno attribuite un pò a tutti”. 

 

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