La rivoluzione dell’organico c’è stata, ammissione neanche troppo velata degli errori di valutazione commessi ad inizio stagione. Sarà un Catania tutto italiano, o quasi, ad affrontare nell’anticipo della seconda giornata di ritorno del campionato cadetto la Pro Vercelli. Non ci si può aspettare di certo un cambiamento radicale rispetto alla battuta d’arresto di Lanciano, ma certamente i quattro innesti di Schiavi, Ceccarelli, Sciaudone e Mazzotta potrebbero già dare quel cambio di rotta tanto atteso. Della stessa idea l’amico Turi Distefano, catanista doc.

“Quest’oggi il Catania gioca la partita del cuore. Inutile dire che la gara di oggi segnerà una svolta: ormai ogni incontro ha un valore importantissimo. Il mercato ha portato giocatori di esperienza e soprattutto italiani. Calciatori che sposano la causa rossazzurra nonostante le problematiche evidenti che consegnano alla squadra la penultima posizione in classifica. Inutile dire che ancora qualcosa manca, specie dopo la cessione di Frison, secondo me opportuna visti i disagi più volte espressi dal giocatore. Spero arrivi Gillet, giocatore con grande esperienza e voglia di riscatto.

Non mi aspetto che il Catania cambi facilmente fisionomia in una sola settimana, con i giocatori che sono arrivati tra lunedì, martedì e mercoledì è chiaro secondo me che il mister abbia lavorato più sulla testa dei giocatori, spronandoli a dare l’anima contro una squadra che sta facendo bene e che ha un passato glorioso. Così come dopo il disastro che ieri ha messo in ginocchio Catania tra pioggia, grandine, strade distrutte e quant’altro oggi la giornata è iniziata con un raggio di sole, spero che dopo il tetro girone d’andata dei rossazzurri, da stasera uno spiraglio di sole si veda anche per la squadra di Marcolin.

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