“Il tecnico? Si sentono già tanti nomi ma potrebbe anche rimanere Marcolin. L’importante è costruire sulla base di chi ha già dimostrato di avere fame”.

di Gianluca Virgillito

Il sipario su questa stagione agonistica sta per venir giù. Per il Catania non è stato certamente un anno da ricordare in positivo. Con la salvezza ormai a portata di mano, ma con la zona playoff praticamente irraggiungibile, è già tempo di bilanci di fine anno con proiezione al prossimo campionato di Serie B. I rossazzurri devono però congedarsi al meglio dal pubblico rossazzurro, motivo per cui è importante già la gara di Brescia per accaparrarsi i punti decisivi per la matematica salvezza. Commenta per Sj le vicende della squadra etnea il nostro amico Turi Distefano:

“Andiamo a Brescia per giocare una partita contro una squadra in grossa difficoltà e in procinto di lasciare questo campionato ma non sarà facile vincere. Conosciamo l’ambiente. Il Catania dovrà andare al Rigamonti e giocare una partita equilibrata se vuole portare punti a casa. Mi aspetto di vedere in campo diversi giovani, anche perchè con l’assenza di Mazzotta a sinistra bisognerà inventarsi qualcosa se non giocherà Capuano. In attacco abbiamo diversi talenti in Primavera e magari uno di questi affiancherà uno tra Calaiò e Maniero.

La partita contro il Livorno ha lasciato l’amaro in bocca anche se è vero che era ormai troppo tardi per sperare in qualcosa che doveva essere costruito nel tempo. Purtroppo quella che volge al termine è stata una stagione anonima per i colori rossazzurri. Spero in un pronto riscatto già dal prossimo anno.

La programmazione è molto importante. Bisognerà dare una svolta a livello societario, allestire una squadra competitiva. Inoltre sarà fondamentale ricucire gli strappi con tifoseria e stampa. Sento parlare di tecnici accostati già al Catania. La verità è che potrebbe anche rimanere Marcolin. Un nome su cui punterei in caso di addio dell’attuale tecnico? Roberto Boscaglia. Un allenatore siciliano che credo abbia le competenze per fare grandi cose alle pendici dell’Etna. La cosa davvero importante è che arrivi gente che ha fame, che voglia sacrificarsi per la causa. Il Catania deve tornare in Serie A”.

Scrivi