“L’importante è avere fame… e non crollare fisicamente”.

Il Catania ha provato a dare una sterzata decisa al suo campionato. Il primo incontro del nuovo gruppo rossazzurro si è tradotto in una vittoria che sa di un nuovo inizio per tutto l’ambiente. Il mercato si chiude il 2 Febbraio, non è detto che non ci siano ulteriori colpi prima della fine. Primo obiettivo è sempre il portiere, ma occhio anche al pacchetto arretrato, con uno tra Spolli e Sauro che potrebbe lasciare il sodalizio etneo e all’attacco con Cani dato in partenza.

La vittoria contro la Pro Vercelli rilancia le ambizioni della squadra e fa tornare il sorriso ai tifosi. Turi Distefano commenta con noi il rinnovato, ma cauto ottimismo attorno alla squadra guidata da Dario Marcolin.

“Per come eravamo abituati, quella contro la Pro Vercelli è stata una partita straordinaria. Giusto definirla così. In realtà però questo doveva essere il Catania di ogni partita, anche con il gruppo argentino. La cosa importante è che chi doveva ha capito determinati errori e ha cercato di porre rimedio.

Ho visto la partita del cuore, come speravo che fosse. Trascinato da un Calaiò meritevole della fascia di capitano per temperamento, carisma e cuore, oltre che dai soliti Rosina e Rinaudo, il nuovo Catania ha impressionato per determinazione e sacrificio. A livello psicologico abbiamo fatto un passo importante. Mi fa soprattutto piacere, dopo un anno e mezzo, e non me ne voglia Monzon, aver rivisto nel Catania un terzino sinistro che possa definirsi tale: bravo Mazzotta!

Naturale che certi elementi non abbiamo ancora nelle gambe i novanta minuti, ma ciò che venerdì doveva funzionare è il gruppo, e mi pare che in questo non abbiamo difettato.

Adesso ci aspettano 19 finali. Meglio non guardare la classifica: le cose cambiano di settimana in settimana. Quello che tutti vogliono vedere è una squadra che esca sempre dal campo con la consapevolezza d’aver dato il massimo, cosa che, possiamo dirlo tranquillamente, non sempre è successa nel corso del girone d’andata.

Mi dispiace che la stampa locale sia stata messa da parte dalla società. Credo che ognuno abbia il diritto di esercitare la propria professione e la libertà di dire ciò che vuole, pur non mancando di rispetto a nessuno. Ovviamente. Sbagliato fare di tutta l’erba un fascio.

Comunque, con il ritorno al tifo del pubblico di fede rossazzurra, e il ritrovato entusiasmo, forse possiamo ancora raggiungere traguardi importanti..”

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi