Catania ai nastri di partenza per un 2015 che deve segnare necessariamente il cambio di rotta rispetto ad un anno e mezzo da dimenticare in toto. Si riparte da Marcolin, Delli Carri e fino a questo momento da Belmonte, in attesa di nuovi rinforzi. Le voci impazzano, tanto fumo e poco arrosto. Il colpo in arrivo sembra quello di Insigne. Non il funambolo del Napoli, è chiaro, bensì del fratello, in arrivo dalla Reggina. Poi i vari Maniero, Ardemagni, Capuano, Coppola, Bellomo fanno da contorno: qualcosa dovrebbe muoversi entro questa settimana, che segnerà anche il ritorno in campo dei rossazzurri nel covo del Lanciano.

Turi Distefano ci dice la sua sul Catania che potrebbe essere nel girone di ritorno:

“Rispetto all’inizio della pausa natalizia e quindi l’avvio della fase di riparazione del mercato a Torre del Grifo sono arrivati uomini nuovi. In primis Marcolin, chiamato a sostituire Pellegrino. Buon tattico e conoscitore di calcio, le precedenti esperienze a Modena e Padova non sono andate come sperava. Arriva alle pendici dell’Etna, secondo me con le motivazioni giuste per poter riuscire a rilanciare questo gruppo. Nella precedente esperienza rossazzurra, con Mihajlovic, nel 2009 faceva il vice. Questo precedente gli ha permesso di affinare le sue conoscenze. Delli Carri, aldilà del ruolo che poi andrà a ricoprire effettivamente, con Cosentino che comunque conserverà lo scettro del comando per quanto riguarda le scelte di mercato è un uomo di calcio che non ha fatto male in passato a Pescara e Genova. Tra l’altro mi risulta che abbia un buon rapporto con Marcolin, e questo potrebbe essere un vantaggio. A quest’ambiente serve serenità, ma anche nuovi giocatori, specialmente italiani. Il Catania non può sbagliare, deve prendere i giocatori giusti, non può lasciare nulla al caso. Affinchè arrivino gli atleti giusti, bisognerà sborsare parecchio, è inevitabile. Inoltre la società sta pensando anche allo sfoltimento della rosa, con tanti elementi destinati a cambiare aria. Il tempo passa rapidamente, non è che manchi poi tanto alla chiusura della finestra invernale del calciomercato..

Mancosu è un giocatore che vedrei bene a Catania. L’ho conosciuto e mi è sembrato un ragazzo modesto e umile. Un attaccante completo come lui sarebbe utile ad ogni squadra.

Se la rosa dovesse rimanere quella attuale, ma anche se arrivassero altri giocatori, la cosa più importante sarebbe recuperare dal punto di vista fisico. Probabilmente, per come avevamo lasciato la squadra, l’unico che recupererà sarà Rosina.

I tanti nomi, e la sola ufficialità di Belmonte, che comunque mi sembra un buon acquisto, non soddisfano un ambiente che si aspettava una rivoluzione per tentare l’impresa. Giudicare adesso l’operato sul mercato è forse sbagliato, ma ci sta sicuramente che il tifoso sia amareggiato.

Io rimango sempre ottimista, anche se ovviamente sono amareggiato anch’io. Ci aspettavamo un Catania almeno da quarta posizione, se non prima o seconda, e invece le attese non sono state rispettate. Sperando che d’ora in poi tutti remino dalla stessa parte, tutto è ancora possibile”.

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