Il Catania ha vissuto ieri una giornata rocambolesca tra questori e Daspo, processi e gare vinte a tavolino. Ciò che tutti attendevano era la richiesta dei provvedimenti per il Catania e per i suoi ex dirigenti da parte del procuratore Palazzi alla corte federale della Lega. Rossazzurri in Lega Pro con 5 punti di penalizzazione (più 1 o 2 punti per i ritardi nei pagamenti degli stipendi della passata stagione), mentre per Pulvirenti e Cosentino, che già per 5 anni non potranno assistere a nessun evento sportivo legato al Catania, richiesta di 5 anni di inibizione (per l’argentino, ex ad del Catania anche 3 anni di preclusione). Se quanto richiesto da Palazzi venisse accettato e confermato dalla prima sentenza del processo in seguito alle indagini sul calcio scommesse denominate “I treni del gol”, il Catania non presenterebbe probabilmente alcun ricorso e queste misure diventerebbero subito operative. Al termine del dibattimento, ieri pomeriggio alle 17.00 circa, Pulvirenti rilascia diverse dichiarazioni in cui sostiene di voler fermamente uscire dal mondo del calcio in tempi quanto più rapidi, mentre conferma di aver agito in modo sconsiderato a causa delle pressioni di alcuni tifosi, che lo avrebbero gravemente minacciato di morte. Tutta l’attenzione rivolta ancora a Roma, anche se già sabato prossimo, alle 20.30 (salvo ripensamenti dell’ultimo momento) il Catania scenderà nuovamente in campo per il terzo turno di Coppa Italia contro i romagnoli del Cesena, in quel del Massimino. Inaspettato, infatti, è arrivato un ricorso della società di via Magenta per un’irregolarità commessa dalla Spal, avversaria nel secondo turno, che ha schierato in campo un tesserato precedentemente squalificato nel primo turno della competizione. Il Giudice Sportivo ha quindi deciso di infliggere alla squadra ferrarese la sconfitta a tavolino per 0-3. Turi Distefano commenta per Sicilia Journal le vicende rossazzurre:

“Finalmente questo processo è in fase di svolgimento e presto tutto questo sarà finito. Almeno, la parte legata alla Giustizia Sportiva andrà in archivio, mentre poi si giocherà la partita legata alla proprietà del club etneo, che non sarà una passeggiata. La richiesta di Stefano Palazzi della retrocessione in Lega Pro con 5 punti di penalizzazione mi sembra una punizione accettabile. Purtroppo vengono penalizzate la città e la tifoseria, ma questo lo sapevamo già e non si può far nulla per cambiarlo. Probabilmente anche i 5 punti si potevano evitare, viste le decisioni che arrivano anche nei confronti di altre squadre. Vedremo.

Chi ha sbagliato pagherà, lo diciamo da un paio di mesi ed è giusto e sacrosanto che sia così, però mi disturba parecchio il fatto che ancora non si facciano i nomi di chi ha venduto le partite prese in oggetto nelle indagini. Quante ingiustizie nel mondo del calcio, da sempre! Catania dal 23 giugno è stata massacrata da tutta Italia, anche dai vertici della Federazione che secondo me potevano evitarsi certe dichiarazioni (Abodi: ‘Punizione esemplare, non vogliamo sconti’; Ferrero, presidente Samp nella versione ‘Pulvirenti deve morire, il Catania venga radiato’, poi ritrattata in seguito). A tutto questo si aggiungono le ultime dichiarazioni del patron rossazzurro che mi hanno intristito parecchio. Rispetto il pensiero altrui e non voglio giudicare, ma rimango veramente colpito da ciò che ho sentito. La verità è che nel calcio i dirigenti passano, e restano sempre soltanto la maglia e la tifoseria. E così sarà sempre.

Pulvirenti ha detto di voler uscire dal calcio? Temo che sia praticamente obbligato a farlo, non c’è scelta. La situazione che viviamo è balorda, difficile da decifrare e descrivere senza incappare necessariamente in qualche errore di valutazione. Continuiamo a sperare nell’arrivo di imprenditori interessati seriamente all’acquisto delle quote che rilevi quindi il club per poi ripartire nella consapevolezza che chi prende il Catania, in questo momento, ha in mano una patata davvero bollente.

Non so a cosa punteremo il prossimo anno, chi può dirlo. Di certo la squadra deve essere rafforzata per poter fare la Lega Pro. Contro la Spal ho visto una gruppo che ha provato a mettere in campo le motivazioni prima di tutto il resto, non ci si poteva aspettare altro da questi ragazzi. Il passaggio del turno a tavolino mi ha fatto ridere sinceramente. Un’assurdità pensare che nel calcio di oggi possano accadere di questi fatti. Complimenti comunque a chi è intervenuto tempestivamente in società, segnalando tutto. Adesso contro il Cesena abbiamo l’opportunità di mettere minuti nelle gambe e testare ancora il valore di questa squadra. Spero non ci sia ancora contestazione, perchè ormai mi sembra superflua, per cui auspico che la tifoseria dimostri ancora una volta di essere matura come lo ha fatto in molte altre occasioni e che presto si possa parlare solo di calcio giocato, quello che realmente ci piace”.

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