Calcioscommesse, il futuro incerto del Catania, ma anche mercato, il calcio nostrano, solidarietà e calcio nazionale. Turi Distefano traccia per Sicilia Journal i contorni di un’estate bollente, sportivamente parlando, sin dalle prime battute.

“Sono davvero colpito per l’inadeguatezza delle dichiarazioni di Ferrero, un presidente giovane, visto che non da troppo tempo è il numero 1 della Sampdoria. Farebbe bene ad imparare da subito una cosa molto importante, cioè star zitto invece di alimentare polemiche che non servono a nessuno. Purtroppo il calcio è pieno di problemi e giudicare è facile, ma molte volte ci si dimentica di giudicare prima se stessi e questo mi dispiace.

Pulvirenti e Cosentino certamente subiranno la condanna che chi di dovere riterrà opportuno infliggergli. Noi tifosi, anche se è difficile, dobbiamo pensare al futuro che sì, è incerto, ma è quello che ci interessa di più. Che Cosentino abbia rappresentato, nei suoi due anni in rossazzurro, il fallimento totale della società, questo è indiscutibile e Pulvirenti ha le sue responsabilità, ovviamente. Catania merita palcoscenici importanti, questo lo sappiamo tutti. Il nostro tifo è unico nel suo genere. Ho sentito di tanti giocatori, ex bandiere rossazzurre, pronti a tornare a vestire la maglia del Catania. Sicuramente sono dichiarazioni d’amore ai nostri colori, e questo è meraviglioso, ma bisognerà capire, innanzitutto la categoria di partenza, poi il reale apporto che questi giocatori possono darci. Un ritorno su cui metterei subito la firma è quello di Baiocco, ma anche gli altri, se in condizione, potranno dare una mano. Mi auguro che un giorno Spinesi possa diventare un dirigente, è un grande, un tifoso vero.

Se dovessimo ripartire dalla Lega Pro, dovremo comunque tenere in conto che la Terza Divisione nazionale non è un campionato da prendere con leggerezza. Ci sarà bisogno di gente motivata e di esperienza nella categoria.

Ho sentito di un possibile interesse di Lo Monaco per il Catania, visto che la proprietà per quello che si sente dire, è in vendita. Io sarei davvero contento se rilevasse lui la società, perchè è un dirigente di spessore, che sa fare il suo mestiere. Però è presto per dirlo, il suo ritorno sarebbe comunque suggestivo.

Il calcio siciliano vive a Catania una pagina davvero molto triste, così come a Messina, dove lo stesso Lo Monaco è stato attaccato pesantemente dai tifosi che non lo vogliono alla guida della loro squadra del cuore. Seguo spesso le vicende dei giallorossi e devo dire che la situazione dal punto di vista delle strutture e delle spese di gestione non è facile mandare avanti una società di calcio.

Ad Agrigento i tifosi dell’Akragas se la passano certamente meglio. Grande festa per la promozione ed entusiasmo alle stelle per l’arrivo di nuovi investitori. Il progetto di arrivare in Serie B in 3 anni è senza dubbio esaltante, spero che i fatti daranno ragione alla dirigenza. Un tempo il calcio siciliano era presente in maniera massiccia nel calcio che conta. Società come Acireale, Gela, Trapani stesso, Igea Virtus e potrei elencarne altre hanno fatto storia e dispiace che le cose oggi siano cambiate, ma mi auguro di rivedere presto in alto molte società.

A livello nazionale sto seguendo con molto interesse il mercato e devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito dai colpi in entrata dell’Inter. I nerazzurri secondo me si candidano ad essere i principali antagonisti della Juventus. Vedo bene anche il Napoli, che ha scelto un allenatore con gli attributi. Tecnici alla ribalta in Serie A? Da osservare sicuramente Stellone, che sta facendo benissimo con il Frosinone.

Rivolgo un invito alla gente di Catania, per concludere. Spero accorreranno in tanti Domenica 5, alle ore 17 agli ex campi Meridiana, per assistere ad un evento sportivo all’insegna della solidarietà e della ricerca. Tutti in campo per Coralium, per supportare progetti importanti”.

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