“Trapani: Cosmi, buona la prima ma è presto per dare giudizi”.

Due delle tre trasferte consecutive tanto temute sono già andate in archivio; entrambe si sono risolte in parità e senza reti. Un Catania più attento a non prenderle, che non si è sbottonato più di tanto. La terza, fondamentale, trasferta andrà in scena in quel di Chiavari, contro la Virtus Entella. Una gara contro una diretta concorrente alla salvezza. In questo momento i rossazzurri sarebbero condannati alla retrocessione, ragion per cui tocca proprio alla squadra di Marcolin dare qualcosa in più per scavalcare in classifica quante più squadre possibili. Mancherà sabato Odjer, squalificato dal Giudice Sportivo, dopo l’ammonizione rimediata lo scorso lunedì a Vicenza, nella tana dei biancorossi, ma anche qualche acciaccato potrebbe rimanere ancora a Catania. Anche per i liguri la situazione non  è delle migliori: la squalifica di Sforzini, dato in gran forma, il recente arresto del presidente Gozzi, la cui situazione sarà valutata nei giorni a venire e la polemica per l’ormai famosissimo biglietto sospetto in Frosinone- Entella minano la serenità dell’ambiente biancazzurro. Più che sui problemi degli avversari, però, il Catania deve concentrarsi sulle sue motivazioni.

Trapani invece in ripresa, specialmente dal punto di vista del morale. La vittoria ottenuta contro la Ternana rilancia la classifica e l’entusiasmo dei tifosi, che si godono le prime marcature di Curiale e il ritorno alla vittoria. Granata attesi da un altro turno casalingo: al Provinciale, Ciaramitaro e compagni se la vedranno contro i rossoblu del Bologna. Gli emiliani devono mettere punti in cascina per blindare il secondo posto, che significherebbe promozione, il Trapani può definitamente allontanare gli spettri della bassa classifica.

Turi Distefano commenta per SJ l’attuale momento delle siciliane di Serie B:

“Abbiamo ottenuto un altro punto contro il Vicenza. Il risultato non è male per il Catania, visto che è stato ottenuto contro una delle forze più importanti del campionato, classifica alla mano. Il rammarico c’è, nel momento in cui è stato evidente che se avessimo osato di più, le cose avrebbero potuto prendere una piega diversa, a nostro vantaggio. Non abbiamo osato. Ci siamo concentrati in difesa, ed è vero che qualcosa abbiamo comunque rischiato, Gillet è stato strepitoso dopo pochi minuti a salvare il risultato e che se l’arbitro della gara avesse concesso un rigore effettivamente netto, adesso staremmo parlando d’altro. Ma in questo caso fortunatamente i se e i ma non contano nel calcio. Marcolin si giocava tanto a mio parere, la sua posizione non è ancora pienamente stabile forse, e il suo obiettivo era comunque quello di non perdere. La squadra secondo me non può essere colpevolizzata per quel che sta facendo. Loro corrono e ci mettono l’anima. In attacco ci siamo fatti vedere poco, questo perchè palloni buoni non ne sono arrivati quasi mai in zona offensiva, ed è un peccato. Non so quale sia esattamente il problema, ma è ciò su cui Marcolin deve necessariamente lavorare perchè il campionato volge al termine e bisogna cominciare a vincere le partite. Inutile dire che quella contro l’Entella è una gara in cui il Catania è obbligato a vincere: io la vedo così. Tornare con un pari, o peggio con una sconfitta, non comprometterebbe irrimediabilmente la nostra situazione, ma allontanerebbe significativamente una concorrente alla salvezza.

Per quanto riguarda il Trapani sono contento della vittoria che hanno ottenuto in casa contro la Ternana, in un vero e proprio spareggio. Probabilmente c’è stata la scossa all’ambiente auspicata dalla società, ma credo sia doveroso dare anche a Boscaglia dei meriti che effettivamente gli sono stati riconosciuti. Sulla bravura di Cosmi non c’è da obiettare, ma le qualità del suo lavoro saranno valutabili a fine stagione, ancora è troppo presto per parlare. Adesso uno scontro quasi proibitivo, contro il Bologna. Un test fondamentale per verificare i progressi della squadra in attacco”.

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