Daniele Lo Porto

CATANIA – Non un turismo, ma tanti turismi. Tutti potenzialmente in grado di essere una grande attrattiva per milioni di viaggiatori, con potenzialità importanti, ma penalizzati da una gestione frammentaria, senza né progettualità ne programmazione, condizionate dagli interessi particolari di questo o quel politico. Se i dati di presenze turistiche in Sicilia negli ultimi due anni sono confortanti, o meno sconfortanti a seconda dei punti di vista, si deve alla paura del terrorismo, che ha dirottato sulla nostra regione parte del flusso destinato in quelle che ormai sono aree fortemente a rischio. La scellerata decisione dell’Assemblea regionale siciliana, che qualche anno fa decise l’azzeramento delle Aziende provinciali turismo per arrivare ad una cura peggiore del male, aveva fortemente danneggiato la promozione dell’Isola al centro del Mediterraneo facendo perdere importanti posizioni. Adesso, su uno specifico segmento hanno concentrato la loro attività legislativa i deputati regionali Giambattista Coltraro, capogruppo, Salvo Giuffrida, primo firmatario, e Carmelo Currenti di Sicilia democratica, insieme al professore Filippo Grasso, dell’Università di Messina, consulente dell’assessore regionale Anthony Barbagallo. Nella sede di Catania dell’Ars, infatti, è stato presentato il disegno di legge sul turismo montano.

Il testo di legge prevede una nuova figura professionale di Guida di media montagna; l’approvazione del nuovo assetto normativo delle Pro Loco che si configurano come soggetti di promozione turistica e sociale del territorio;  infine il coordinamento dei servizi delle politiche di promozione e servizi territoriali legate alla filiera turistica  (metropolitana e liberi consorzi) vigilanza e monitoraggio delle imprese  turistiche  da parte dei Servizi Turistici Regionali, una sorta di cabina di regia che non c’è mai stata.

“Il Fondo per la montagna – ha spiegato l’on. Giuffrida tra le altre opportunità previste – servirà per finanziare, con prestiti o contributi a fondo perduto, iniziative varie che vanno dall’imprenditoria giovanile con progetti alternativi o innovativi, a quelli per la destagionalizzazione; l’associazione tra Comuni con flusso turistico rilevante, sostegni per iniziative che valorizzino l’identità culturale. Per i comuni di Linguaglossa, Nicolosi e Petralia Sottana contributi specifici per la gestione degli impianti di risalita”.

L’on. Coltraro, da parte sua, ha sottolineato che “l’iniziativa politica serve a migliorare l’attrattiva e la qualità di un settore importante ma sempre trascurato e con grandi potenzialità”. Convinta l’adesione di numerosi addetti ai lavori: dal presidente regionale delle Pro Loco, Alfio La Spina, dell’associazione Turismo accessibile, che si occupa delle esigenze dei diversamente abili, e del Collegio dei maestri di sci.

“E’ importante mettere a sistema tutto il settore con interventi concreti – ha concluso il prof. Grasso – per trasformare in occupazione, reddito, salvaguardia del territorio, migliori servizi e accoglienza per i turisti, le enormi potenzialità della nostre montagne.

Il ddl andrà sarà valutato dalla Commisisione turismo, per poi essere approvato in aula.

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