Tutti in campo per Coralium, “diamo un calcio all’invisibilità”

CATANIA – Si è arresa alla fine la squadra dei giornalisti dopo aver condotto un ottimo primo scontro contro la compagine dei politici: ma il primo posto tanto ambito neanche quest’anno i reporter catanesi sono riusciti a conquistarlo nella super finalissima del torneo non agonistico di calcio a 5 “Tutti in campo per Coralium”, l’iniziativa benefica giunta alla quarta edizione e organizzata dalla giornalista Sarah Donzuso che anche quest’anno ha riunito giocatori, spettatori, amici e sostenitori affinché si regalasse alla meravigliosa famiglia della Coralium Onlus un pomeriggio di svago e allegria e un sostegno economico per portare avanti i progetti a favore dei ragazzi con disabilità.

Ed è stata proprio la squadra Coralium a conquistare il primo posto, battendo in finale per 7 a 4 la squadra dei giornalisti.

Il terzo posto è stato conquistato dalla squadra del Ferrari Club Scuderia del Mediterraneo: proprio il Ferrari Club sostiene l’iniziativa della collega Sarah Donzuso sin dal primo anno offrendo un supporto economico ma soprattutto morale di infinito valore.

Sugli spalti tanti tifosi che non hanno fatto mancare il loro appoggio ai giocatori che, nonostante gli oltre 30 gradi, si sono spesi in campo con tutte le energie per dare un calcio all’invisibilità e per regalare momenti di spettacolo agonistico di un certo pregio.

A scendere in campo per i giornalisti, guidati in maniera eccelsa da Mister Turi Di Stefano, Daniele Lo Porto, Davide Di Bernardo, Marco Spampinato, Andrea Cuscona, Rosario Nastasi, Francesco Santocono, Stefano Auteri, Peppe Puglisi, Roberto Balsamo.

Tra i politici, hanno indossato la maglia della solidarietà Sebastiano Arcidiacono, Giuseppe Catalano, Alessandro Porto, Agatino Lanzafame, Niccolò Notarbartolo e Lanfranco Zappalà.

E poi la squadra Coralium guidata dal presidente dell’associazione Francesco Reitano che al termine del torneo, ringraziando quanti hanno partecipato, ha voluto evidenziare come “la disabilità non vuol dire diversità: noi l’unica cosa che facciamo di diverso è impiegare un poco di più tempo nello svolgere un’azione ma ci mettiamo il cuore, così come avete fatto voi partecipando quest’oggi qui a questa grande festa che è soprattutto una festa tra amici che ci stanno vicino e che ci aiutano a sentirci meno soli”.

Parole a cui fanno eco quelle della giornalista e organizzatrice Sarah Donzuso che confessa quanto non sia facile riuscire a organizzare eventi di questo genere “ma per fortuna ho tanti amici che mi sostengono e che mi aiutano nel realizzare questo mio sogno: come ribadisco sempre, ciò che conta è dare un calcio all’invisibilità e anche quest’anno ci siamo riusciti. Adesso tocca a tutti noi non vanificare quanto imparato oggi pomeriggio, ossia che dobbiamo riuscire a integrare tutti nella nostra società, una società che a volte guarda con un occhio di diffidenza il diverso. Noi oggi pomeriggio eravamo un’unica grande famiglia e domani continueremo a esserlo”.

Infine la giornalista Donzuso ha voluto ringraziare i tanti sponsor che le hanno permesso di realizzare questa quarta edizione che anche quest’anno è stata un grande successo di aggregazione e socialità.

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