CATANIA − Ritmi e danze dal mondo protagonisti alla festa multietnica promossa dalla Caritas e dalla Migrantes. Un evento che ha visto la partecipazione delle comunità etniche di Catania che si sono date appuntamento all’oratorio San Filippo Neri di via V. Giuffrida. Una serata all’insegna della fraternità e dell’accoglienza che ogni anno si rinnova grazie alla collaborazione dei rappresentanti delle comunità mauriziane, srilankesi (di lingua cingalese e tamil), rumene, polacche e africane. Una ‘Sola Famiglia Umana’ alla quale si sono uniti i volontari di Caritas e Migrantes insieme a numerosi cittadini. Una festa anche per i più piccoli che, in abiti tradizionali, hanno cantato e ballato in lingua madre.

Tra le varie esibizioni anche quella del gruppo mauriziano ‘Zenfant des Zile’ (in creolo ‘Bambini delle Isole’) quintetto di percussionisti che hanno suonato il ravanne, grosso tamburello in pelle usato dagli schiavi dellefesta-multietnica-3 (1) Isole Mauritius al tempo delle colonizzazioni europee. Il gruppo di musicisti, da vent’anni a Catania, rappresenta un esempio di integrazione positiva, e il prossimo 5 luglio festeggerà il ventennale con una serata-evento in piazza Vicerè.

Presenti il direttore della Caritas, don Piero Galvano e il direttore della Migrantes, il diacono Giuseppe Cannizzo. La festa si è conclusa con un’agape fraterna con piatti tipici dei 5 continenti.

 

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