di Agnese Maugeri

Taormina- Una sala gremita di gente da non esserci neanche un posto libero questo è ciò che genera l’arrivo di Ben Stiller, travolgente attore e regista americano acclamato come una pop star.

Insieme alla calca si avverte anche un caldo asfissiante, si perché tra le tante pecche del Taormina Film Fest quest’anno possiamo aggiungere anche l’inesistenza dell’aria condizionata o forse è un servizio richiesto dai vip per farsi la sauna durante gli incontri.

Ben Stiller entra sul palco con tranquillità un bel sorriso in viso, salutando tutti, la spontaneità e l’affabilità sembrano essere qualità comuni ai divi di Hollywood e questo li rende più umani e li avvicina al loro pubblico.

145924297-ff8d57f3-e211-4e04-badf-6853c55f4e87La sua Tao Class come quella di Matt Dillon verrà ricordata per la disponibilità, due i momenti più simpatici; il primo con la consegna da parte di un collega e amico vignettista (Andrea Lupo) di una disegno raffigurante Ben nelle vesti del suo celebre personaggio Zoolander. Il secondo quando un bambino, dopo avergli posto, in inglese, una domanda sul cartone Madagascar, gli ha chiesto una foto e l’attore con molta serenità  l’ha invitato a salire sul palco.

Quando una persona famosa si sa concedere generosamente non può che ottenere grandi consensi e riconoscimenti, ed è questo il caso di Ben Stiller, attore, sceneggiatore e regista, è entrato nel cuore della gente per le sue commedie d’amore e disastri.

Cresciuto nel mondo dello spettacolo, perché i suoi genitori sono due noti attori (Jerry Stiller e Anna Meara) ha sempre masticato pane e cinema, i suoi sono idoli Coppola, Scorsese e Al Pacino, anche se, come racconta lui stesso, il padre è sempre stato protettivo mentre la madre lo lasciava fare; adesso che anche Ben è padre spera e vuole che i suoi bambini continuino a giocare ancora per un bel pò.

La sua prima volta davanti a un pubblico fu a New York, per tale occasione scelse un monologo divertente di un ragazzo dell’esercito che voleva far esplodere il Papa con il solo scopo di attirare l’attenzione del padre «quando sei su un palco e senti il pubblico ridere è un momento fantastico, l’energia della gente è la nostra linfa vitale».

Più di 50 film all’attivo tra “Tutti pazzi per Mary – Ti presento i miei – Mi presenti i tuoi – Una notte al museo – I Tenenbaum”, e tanti altri ma il pubblico in sala gli ha riservato domande solo per due pellicole, l’ultima “I sogni segreti di Walter Mitty” e la strana e irriverente commedia “Zoolander”.

Attore e regista alterna egregiamente le due fasi «spesso mi chiedono se sono un sognatore ma un regista è una sorta di visionario, vede le immagini nella sua testa  e poi le trasforma in realtà, quindi si sono sognatore come lo è Walter Mitty. Essere registra è un lavoro soggettivo fatto interamente di scelte e responsabilità».

L’idea del film “I sogni segreti di Walter Mitty” secondo lo scenografo Steve Conrad era proprio quella di entrare nella sfera delle paure «le immagini dalla sceneggiature sono bellissime e ho voluto riprodurle facendo il film; del resto il viaggio di questo uomo, personaggio, mi appartiene».

Zoolander invece è nato da un cortometraggio per un premio a un concorso di moda, per ironizzare il tutto Stiller faceva il fotomodello, «da qui è partita l’idea del film poi l’abbiamo detta a un produttore ma lui non l’ha ben capita, così come non la capì il pubblico quando uscì nelle sale, solo dopo con il passare del tempo ha acquistato sempre più fama». Si spera in sequel di Zoolander, l’attore ha detto di lavorare da 10 anni al progetto prima o poi uscirà.

Una nuova passione di Ben Stiller è internet e le webseries, sotto quest’ottica ha prodotto “Burning Love” una parodia di “The Bachelor” in cui viene seguito l’evolversi di un rapporto tra un uomo e una donna dal loro primo appuntamento. «Internet è un’opportunità unica per sviluppare e promuovere idee, si possono fare film con budget ridotto e hai la libertà di proporre direttamente al pubblico. Le persone oggi sono fruitori di internet e dei social così facendo trovano più facilmente il proprio gusto».

Tiziana Rocca durante l’incontro ha espresso la sua gioia nell’avere al Festival Ben Stiller, sono tre anni che lo rincorre per portarlo a Taormina e finalmente ce l’ha fatta.foto-11

Continuando a parlare del suo lavoro l’attore trova interessante la possibilità di lavorare per diversi autori, perché entri nel mondo delle idee di un altro individuo e ti metti al suo servizio per cercare di ricreare il più fedelmente possibile la sua intuizione. Quando lavora alle commedie ricrea situazioni normali per generare empatia con il pubblico, in modo che ognuno possa riconoscersi nei suoi personaggi. La sua ultima aspirazione è quella d’interpretare un ruolo da cattivissimo.

Un giovane dal pubblico chiede perché l’Accademy consegna raramente gli Oscar a registi e attori delle commedie, Stiller ironicamente risponde «in passato alcune commedie hanno vinto, in questi ultimi anni non so perché non sia più capitato, probabilmente perché questo genere di film non viene preso molto sul serio, anche se ormai rispecchiano la realtà meglio di qualsiasi altro».

Uno dei suoi più cari amici è Owen Wilson il loro rapporto, sottolinea l’attore, non invecchierà mai, insieme si fanno delle belle risate e lavorare diventa piacevole, familiare.

L’ultima domanda che il pubblico pone a Ben Stiller è di svelargli il segreto per essere come lui, il regista e attore ha risposto con una risata «non so forse perché ho sempre fatto ciò che mi piace, recitando, facendo provini, scritturando mie idee e oggi lanciandomi in questa nuova esperienza del web».

Tanti applausi, molte foto e autografi hanno segnato la fine di un appuntamento scoppiettante con un camaleontico divo.

Agnese Maugeri

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