di Agnese Maugeri, foto servizio di Vincenzo Musumeci

Catania – Un incontro, o per meglio dire un confronto, per approfondire le tematiche più urgenti riguardanti la sanità, VMM_1566si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Hotel Nettuno. Il dibattito  fortemente voluto dalla UIL FPL di Catania, ha avuto come protagonisti i direttori generali delle aziende ospedaliere catanesi, Angelo Pellicanò, Paolo Cantaro, Giorgio Santonocito e Giuseppe Giammanco, con i quali si è cercato un dialogo per comprendere l’attuale situazione sanitaria e i cambiamenti che stanno coinvolgendo il settore pubblico e privato.

La conferenza dal titolo “La sanità a confronto” è stata promossa dalla UIL FPL con il suo segretario Stefano Passarello e organizzata insieme  alla segreteria provinciale della UIL Fortunato Parisi e quella della UIL Medici con il segretario provinciale Filippo Bentivegna. Tanti gli argomenti esposti e vagliati dai partecipanti, dalla carenza di personale, alla riduzione dei posti letto, disagi afflitti ai tanti pazienti che negli ospedali catanesi, quotidianamente, cercano aiuto e non approssimazione.

Occorre entro il 30 settembre rivedere le piante organiche e le ASP siciliane devono essere pronte a fronteggiare la situazione, ma bisogna anche pensare a bandire concorsi per primari e per i medici, programmare gli atti aziendali con l’aiuto dei sindacati e puntare  sulla formazione, affinché la nostra sanità possa eccellere, evitando così, che la gente vada fuori alla ricerca di prestazioni che i nostri presidi ospedalieri sono in grado di fornire bene.

Il dibattito si è aperto con una domanda posta dalla giornalista Sarah Donzuso, moderatrice dell’incontro, ai presenti riguardante i tagli che la politica apporta costantemente alla sanità. Il segretario nazionale della UIL FPL GiovanniVMM_1673 Torluccio ha subito affermato “2,3 miliardi di euro di tagli sono troppi ma purtroppo a essi se ne aggiungeranno altri per arrivare presto a 10 miliardi: ciò non fa altro che mortificare la sanità che, invece, ha bisogno di investimenti e di certezze, le stesse che poi devono essere date ai cittadini che lamentano spesso una inadeguatezza dei nosocomi, nel momento in cui si tagliano le risorse si tagliano i servizi e il cittadini a lungo andare se ne accorgerà perché per avere una semplice visita dovrà aspettare mesi e mesi. Ciò si ripercuoterà soprattutto nelle piccole strutture. Non può funzionare una sanità di questo tipo, non può funzionare un modello che offra servizi pubblici di questo tipo”.

Sulle linee ministeriali che si ripercuotono a livello regionale, si è incentrato l’intervento del segretario regionale UIL VMM_1658FLP Enzo Tango “le decisioni politiche degli assessorati  vanno decisamente contestate ed è per questo che come sindacato regionale abbiamo chiesto un confronto per vedere se esistono ancora margini per apportare dei correttivi, soprattutto sulle piante organiche e sui posti letto”

All’annoso problema della riduzione dei posti letto  si aggiunge quello ancor più grave delle liste d’attesa che, secondo il segretario provinciale Stefano Passarello, sono un vero scandalo da abolire al più presto “è vergognoso che se la stessa prestazione la si richiede a pagamento all’improvviso non ci sono più file e tempi di attesa. Evidentemente qualcheVMM_1575 medico gioca in modo sporco e noi dobbiamo eliminare queste mele marce per far funzionare il sistema sanità nella sua globalità”.

Il dibattito si è concluso giungendo a un punto cruciale, l’attuazione del C.U.P., centro unico di prenotazione, così come chiedono da tempo i direttori generali. Il C.U.P. renderebbe possibile l’eliminazione delle file inutili che si creano e le lunghe attese per i pazienti e inoltre porterebbe un aumento del personale.

Forte anche l’appello dal segretario provinciale Fortunato Parisi che invita i direttori a impegnarsi affinché la sanità catanese possa eccellere, sottolineando: “questo può avvenire anche e sopratutto se si crea con i sindacati un rapporto di proficua collaborazione per il bene dei cittadini e dell’intero sistema”.

Un incontro nato dal bisogno di indagare la situazione della sanità catanese sia nelle sue punte d’eccellenza che nelle sue tante note dolenti, fiduciosi che questo primo confronto porti dei tangibili risultati positivi.

A. M.

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci


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