Buzzo-Lambertoni

Serena Lambertoni e Francesco Buzzo

PALERMO − Dopo l’esaltante esperienza a Expo (25/30 settembre scorsi), in cui la start up foodtech AGE, madre di “RevOILution”, l’innovativo kitchen robot che produce comodamente in casa l’olio extravergine d’oliva, 365 giorni l’anno, è stata ospite in @CasaCorriere per presentarne le funzionalità, si guarda ora all’appuntamento nazionale per eccellenza di disegno industriale “I-Design”.
Palermo infatti, dal 10 al 18 ottobre, si trasformerà nella capitale del designe dove creatività storica e contemporanea s’incontreranno per un obiettivo comune: l’innovazione.

Con questi presupposti non potevano mancare quindi i designer Francesco Buzzo e Serena Lambertoni che hanno disegnato e progettato il concept proposto a Expo. Un progetto quello di RevOILution, che rientra nel loro percorso professionale volto all’educazione alimentare.

RevOILution infatti, è la risposta alla qualità alimentare, all’integrità dell’olio italiano, alla creatività italiana: è l’esempio dell’italian style. È l’unico strumento nato allo scopo di gustare in ogni stagione, l’olio spremuto a freddo senza alcuna alterazione. Ed è Made in Italy, perché nato dalla Start Up Age, frutto dell’eccellenza foodtech calabrese.

Le linee raffinate, eleganti e sinuose di RevOILution, “plasmate” su materiali pregiati quali l’acciaio inox inossidabile e l’alluminio, pensate dal duo Buzzo e Lambertoni design, rispecchiano la volontà di realizzare un prodotto bello e tecnologicamente avanzato. Dalle dimensioni compatte, minimal e dalle varietà cromatiche che ne esaltano lo stile, garantendo al contempo, un’elevata funzionalità.

L’anconetano Francesco Buzzo e la vercellese Serena Lambertoni, formati al Politecnico di Milano e vincitori europei al Muji Award 04 – International design competition – in Cina, hanno sposato con grande entusiasmo l’invito ricevuto da Antonio Pagliaro, amministratore e fondatore di Age, nel realizzare RevOILution.

“Quando ci siamo presentati all’incontro − spiegano i due designer che hanno curato anche il packaging di BAG d’O − avevamo deciso che avremmo fatto di tutto per avere l’onore di avere quest’opportunità. L’entusiasmo di fare bene, era mosso dalla valenza estremamente innovativa del progetto, e dalla sfida che poteva costituire per noi, progettare un oggetto embrione che stava nascendo, insieme al team di ingegneri”.

La fase di ricerca era volta al funzionamento, al tatto, all’uso, all’estetica. “Poi lo abbiamo visto − proseguono − liscio, asettico, pulito, minimale. Perché arricchire visivamente un oggetto già di per sé tanto ricco? Non ce n’era bisogno, quindi non lo abbiamo appesantito”.

L’unico dettaglio romantico del design proposto è il “sipario frontale a forma di goccia”, che lascia libera la scena al beccuccio da cui stilla olio: “In quel punto − concludono Serena Lambertoni e Francesco Buzzo − un po’ di cuore doveva obbligatoriamente essere presente”.

Anche gli accessori condividono la stessa attenzione per i dettagli e per l’eccellenza italiana. Uno stile minimal che incontra la maestria dei vetrai e dei fabbri italiani per dare vita a piccole opere d’arte, dalle forme morbide e decise. Anche in questo caso ogni dettaglio non è lasciato al caso ed è funzionale per ospitare nel modo migliore un prodotto di eccellenza come l’olio extravergine d’oliva.

RevOILution abbina efficacemente la complessità del meccanismo interno con la facilità di utilizzo. Nonostante l’altissimo livello tecnologico, è semplice e completamente automatico, veloce e affidabile. Ogni dettaglio è stato studiato con precisione per ottenere la massima qualità e il massimo dell’efficienza per non lasciare nulla al caso: in soli 45 minuti, e con bassi consumi energetici, si possono ottenere fino a 500 cl di olio (minimo 300 cl).

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