Marco Iacona –

Cento anni fa, il 28 marzo 1915, nasceva a Caltanissetta Rosario Assunto. Filosofo, docente di Estetica a Urbino e di Storia della filosofia a Roma. Poi morto nella Capitale all’inizio del ’94. Avviato agli studi da Pantaleo Carabellese, coltissimo, lettore di Baumgarten, Descartes, Leibnitz e Kant. Indagatore dei complessi rapporti tra uomo e natura. A lungo insistette per la pariteticità tra arte e filosofia, per una concezione storica o metastorica dell’opera d’arte e si predispose a un’indagine intima dell’estetica. Non disprezzava il linguaggio cinematografico ed era istintivamente aperto alle novità.

Chi lo conobbe, almeno fino alla scomparsa della moglie, lo ricorda come un uomo mite e affabile. Una sorta di personaggio unico che tentò in maniera singolare di immettere all’interno della filosofia una sorta di “spiritualismo esistenzialista”. Così Antonio De Benedetti, che ne onorò la figura, nel periodo della scomparsa sul “Corriere della sera”.

I suoi referenti culturali erano anche francesi (Proust e Stendhal), amava perfino D’Annunzio. Di Assunto molti ricorderanno le tematiche ambientaliste, di cui fu prezioso anticipatore, e gli studi sui giardini. Celebre il suo grande rifiuto durante il ribellismo sessantottino. Riuscì comunque a mantenere buoni rapporti con gli studenti, ponendo al sicuro l’amicizia con Giulio Carlo Argan. I due erano di diversa inclinazione politica.

Tra le opere che ci ha lasciato: “Forma e destino” (1957), “L’integrazione estetica” (1959), “Il paesaggio e l’estetica” (1973), “La città di Anfione e la città di Prometeo” (1983), “Giardini e rimpatrio” (1991).

A proposito dell'autore

Giornalista e saggista

Marco Iacona, giornalista e saggista. Siciliano non per colpa sua. Autore di sei volumi dal colonialismo italiano all’éra pop passando per il Sessantotto. Il settimo è in arrivo. Conosce Trento, Trieste, Bologna, Milano, Bergamo, Asti, Roma, Firenze, Pisa, Genova e Venezia. Non è mai stato ad Amalfi. Preferisce i fumetti a Nietzsche e Nietzsche a Hegel. Studia la destra ma preferisce Woody Allen. Ama l’opera lirica, la Callas e Pasolini. Ha vissuto quarant’anni in Sicilia e quattro in Piemonte. Nel 2010 ha riattraversato lo Stretto non per nostalgia.

Post correlati

Scrivi