Riceviamo e pubblichiamo.

“Sono una cittadina italiana, residente nella  provincia di Catania. Fino allo scorso anno ho avuto un’attività con un negozio di abbigliamento. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadina pagando tutto e sempre: Inps – Iva – Irap – Addizionali varie (Comunali, Provinciali, Regionali). Ma negli ultimi 5/6 anni (di forte crisi mondiale), ho avuto serie difficoltà per mantenere l’attività e pagare tutto e sempre. Fino alla chiusura dell’attività (nel frattempo mio marito aveva perso il lavoro, sempre per crisi ed altro); anche perché le Banche (bontà loro), mi avevano obbligata a chiudere i c/c, negandomi qualsiasi fido e prestito a seguito della segnalazione al CRIF (centrale rischi finanziari), per dei protesti. Questo ha fatto sì che ho cumulato un debito, con gli Enti suddetti, di circa € 80.000,00;  che con interessi, penali, interessi di mora, e aggi vari di Agenzia delle Entrate e di Riscossione Sicilia (Equitalia Siciliana), sono diventati circa € 120.000,00. Ho avanzato richiesta, con tutto ciò, di rateazione massima, avendo una misera pensione da commerciante, ma mi è stata negata e concessa per 90 rate anziché per 120 rate (che si può estendere per casi particolari a 200 rate come recita il ddl.) e con ulteriori interessi (su interessi) di dilazione raggiungendo la cifra di circa € 130.000,00 e calcolando una rata media mensile di circa € 1.500,00 (tenendo presente una pensione mensile di circa € 700,00)! Non considerando il fatto che hanno inserito l’ipoteca ed il pignoramento sull’immobile di proprietà e di abitazione. Ma la cosa che più mi indigna, è che non accettano dialogo, questi funzionari di Riscossione Sicilia, e non vengono incontro alle necessità ed alle difficoltà. Ho scritto a varie associazioni ed a varie personalità politiche e non. Nessuna Risposta! L’Ente Riscossione Sicilia, è davvero l’usuraio legalizzato dallo Stato! Forse fossi stata non italiana, avrei avuto più considerazione e più aiuto dalle Istituzioni. Sono al limite della sopportazione e penso, anzi sono certa, mi hanno tolto la mia Dignità (le Banche e le Istituzioni). Grazie Italia – Grazie Sicilia! E pensare che ci sono pensioni d’oro, intoccabili, che manteniamo noi tutti, commercianti, artigiani e liberi professionisti in genere. Potrei ancora continuare, descrivendo le varie vessazioni che ho dovuto sopportare e che continuo a sopportare, ma penso un po’ tutti quelli che facciamo il ns. dovere di cittadini! Questa è l’Italia di oggi, spero non sarà quella di domani! Concludo, con questa segnalazione, perché possa avere delle indicazioni e poter risolvere il problema, sempre nella correttezza e nella Legalità!”

Una cittadina della Provincia di Catania.

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