di Katya Maugeri

La frenesia delle giornate, gli impegni che non lasciano spazio alle riflessioni, la corsa contro il tempo, dov’è finito il tempo da dedicare a noi stessi e alle nostre passioni? Il tempo per i sentimenti, per gli affetti, le passioni e la condivisione non è solo un’utopia, bisogna conquistarlo e aspirare a una vita migliore. Luis Sepúlveda e Carlo Petrini suggeriscono – all’interno del bellissimo libro – Un’idea di felicità (Guanda e Slow Food Editore), come ritrovare la dimensione adeguata alle nostre esigenze emotive, rallentando i ritmi che ci conducono – troppo spesso – verso destinazioni effimere e prive di pathos. libroUna piacevole conversazione dalla quale scaturiscono delle interessanti riflessioni e ricordi dello scrittore cileno, il quale narra aneddoti rilevanti della sua vita. Un inno alla vita, alla conquista della libertà di agire e di godere pienamente la vita con lentezza assaporandone i dettagli.  Un viaggio che non conosce limiti né confini, quello intrapreso da Carlo Petrini e Luis Sepulveda attraverso una scrittura fluente descrivono quanto sia importante ritrovare uno spazio per i rapporti umani e condividere le proprie emozioni. Gli autori affermano che non bisogna confondere il diritto alla felicità con la lotta per arricchire il proprio patrimonio e sopraffare gli altri. Nella seconda parte Sepulveda articola le sue “sette idee di futuro” relative alla felicità, letteratura, sviluppo, condivisione, nutrimento, natura, politica, concludendo con il racconto “I salmoni dell’isola felice”. Tra le varie tematiche, ritroviamo, una tesi relativa al cibo: bisognerebbe consumarlo in maniera diversa, comprendere l’importanza di mangiare meglio, considerandolo un diritto non solo dell’occidente ma di tutti gli abitanti del globo. Il suggerimento dei due pensatori è di trovare la serenità e la soddisfazione nei piccoli gesti nella quotidianità, anche in una società dominata dalla mancanza di tempo e dalla fretta, subordinata alla superficialità e al disinteresse, ritrovando il tempo da dedicare a noi stessi e ciò che ci circonda, ritagliarsi dei momenti di tregua e creando una sintonia, un equilibrio con la società. Luis Sepulveda è un autore stimato in tutto il mondo, sempre schierato a favore dei diritti dei popoli, contro le dittature e per la salvaguardia dell’ambiente, Carlo Petrini è il fondatore dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo e di Slow Food. Ha firmato numerosi libri come “Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo ” e ” Cibo e libertà” pubblicato nel 2013.
I pensieri di Luis Sepùlveda e Carlo Petrini si alternano in questi sette capitoli parlando di un mondo possibile, sostenibile, raggiungibile con la consapevolezza di voler abbandonare comportamenti distratti e privi di personalità, abbandonando l’idea di obiettivi irraggiungibili e devastanti per sé e per gli altri. La narrazione non perde mai d’intensità, appassiona e crea punti di contatto con il lettore, i ricordi dei due scrittori, ciascuno con le proprie esperienze, danno vita a importanti riflessioni. Una lettura piacevole che rallenterà le vostre corse e vi lascerà respirare profondamente fino ad avvertire pienamente la sensazione di essere i veri protagonisti delle nostre giornate, del nostro cammino, delle nostre scelte, riscoprendo che l’idea di felicità è racchiusa nella consapevolezza – semplice e sublime – di esistere.

«La vita è breve, buona, e c’è un diritto fondamentale che è il diritto alla felicità»

K.M.

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