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Unioni Civili – Il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del PD in Commissione giustizia, espone il suo punto di vista riguardo il testo di Monica Cirinnà (PD) sul disegno di legge 2081, che sarà in discussione nei prossimi giorni. Il testo è stato già oggetto di quattro modifiche e diverse polemiche.

Un confronto all’interno del partito è reso necessario nell’intento di raggiungere una mediazione.

“Da parlamentare penso, che sia sbagliato trasformare il dibattito sul ddl Cirinnà in una vecchia contesa tra laici e cattolici. Da cattolico penso, che l’etica della responsabilità, nei confronti dei cittadini ed in particolare di minori, possa far superare le resistenze per giungere così alla piena condivisione del provvedimento. Il testo Cirinnà e la stessa stepchild adoption rappresentano un buon punto di equilibrio, che garantisce i diritti dei figli e amplia la responsabilità genitoriale.

In Aula con questo testo il Pd può aprire finalmente nel nostro Paese una moderna stagione dei diritti civili, in uno spirito di dialogo e confronto costruttivo”.

Lo Stepchild adoption è un istituto giuridico, che esiste in Italia dal 1983, (L.184/1983), ma da sempre applicato solo per le coppie eterosessuali. L’Istituto permette l’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del coniuge biologico, solo se l’adozione corrisponde all’interesse del figlio, che deve dare il consenso (se maggiore di 14 anni), o esprimere la sua opinione (se di età tra i 12 e i 14).

L’adozione viene disposta dal Tribunale dei Minori dopo un’accurata indagine sull’idoneità affettiva, la capacità educativa, la situazione personale ed economica, la salute e l’ambiente familiare di colui che chiede l’adozione.

L’orientamento sessuale non impedisce l’adozione, laddove esistono tutti gli altri requisiti.

A stabilirlo è stato il Tribunale per i minorenni di Roma, ribadendo il principio giuridico consolidato e in linea con tutta la giurisprudenza italiana ed europea.

Il provvedimento, approderà a Palazzo Madama il 28 gennaio, in ritardo di due giorni rispetto ai tempi previsti per dare precedenza al voto sulle riforme costituzionali.

Il 23 gennaio è programmata la manifestazione a carattere nazionale a sostegno del riconoscimento degli stessi diritti per le coppie dello stesso sesso, mentre il 30 gennaio è stato indetto il family day.

 Anna Agata Mazzeo

 

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