CATANIA – Il TAR di Catania, con sentenza n. 2441 resa in data 6 ottobre 2016, nell’ambito del procedimento n. 659/2016 R.G., ha accolto il ricorso  proposto dall’ex rettore Antonino Recca, tramite l’avvocato Rocco Todero, sancendo, ancora una volta dopo la pronuncia del CGA del luglio scorso, l’obbligo del rettore pro tempore, prof. Giacomo Pignataro, di avviare tempestivamente le procedure per la ricostituzione degli organi statutari dell’Università, nei termini e con le modalità già fissate dal C.G.A. nella decisione n.243/2016.
La sentenza è di particolare rilevanza perché ha ritenuto espressamente di poter “prescindere dalle eccezioni di rito” sollevate dall’Università, ivi compresa quella in base alla quale il ricorso sarebbe inammissibile “essendo state già avviate le elezioni per il Senato accademico, tenuto anche conto che alla carica del Rettore si applicherebbe la norma che fa salvo il mandato in corso di svolgimento (art. 2, commi 8 e 9 della legge n. 240/2010)”.
Si tratta, in sostanza, di un chiarimento che fuga ogni preteso dubbio in merito all’obbligo di avviare anche, o forse ancor prima di tutte le altre, la procedura per l’elezione del nuovo rettore dell’Università di Catania.


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1 risposta

  1. Luciano Granozzi
    Luciano Granozzi

    Il titolo e il paragrafo finale di questa nota non appaiono plausibili perché non trovano alcuna corrispondenza col testo della sentenza citata. Vi consiglierei di rileggerla. La pronuncia del TAR non poteva far altro che rinviare alla sentenza d’appello emanata dal CGA e non entra nel merito dei chiarimenti indispensabili per l’applicazione di quest’ultima. Dunque, nel rispetto delle norme e delle procedure, è al CGA e soltanto al CGA che spetta l’ultima parola. Trovo singolare che un distratto (e anonimo) cronista sia convinto di potersi pronunciare al suo posto. Daniele Lo Porto

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