Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA –  E’ ufficiale, finalmente sono indette le elezioni e il 1 febbraio si vota. O meglio, pare che si voti, a meno che non vengano frapposti altri ostacoli e che non vengano posti in essere ancora escamotage per rinviare il rinnovo alla più alta carica d’Ateneo. Lo scetticismo è d’obbligo, considerata la pesante atmosfera di forte contrapposizione e di litigiosità che caratterizza da parecchio tempo a questa parte la vita della nostra università.  A riguardo il CODACONS, ritenendo di primaria importanza per l’Università catanese il rasserenamento dell’intero corpo accademico attualmente in permanente contrasto e lacerato da forti contrasti che spesso hanno richiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, rinnova il suo invito al Rettore uscente Prof. Pignataro a non volere riproporre la propria candidatura che, a prescindere da qualsiasi considerazione sul suo operato, perpetuerebbe indubbiamente l’attuale situazione di conflittualità. Oggi l’Università di Catania non ha ulteriormente  bisogno di alcuna prova di forza, né tantomeno di accordi più o meno interessati che potrebbero anche avere successo ma che indubbiamente porterebbero alla elezione di una guida dell’Ateneo che sarebbe di una parte  e che pertanto manterrebbe l’attuale clima di divisione e di litigiosità, continuando così a mortificare il lavoro e le aspettative di quanti antepongono ai propri interessi il bene della comunità accademica. E così si continuerebbe a distruggere impunemente l’immenso patrimonio culturale della città di Catania e della Sicilia intera costruito in secoli di vita prestigiosa.

Per scongiurare questi scenari verosimili, il CODACONS fa un ulteriore appello all’intero corpo accademico affinché prenda coscienza della gravità del momento e ciascuno per la parte che gli compete dia il proprio contributo per avviare una nuova stagione di rinascita e di rilancio. Nel contempo, il CODACONS auspica che  autorevoli personalità vogliano mettere al servizio dell’Ateneo il proprio prestigio proponendo la propria candidatura. Adesso c’è necessità di un Rettore che metta tutti d’accordo, che abbia l’esperienza, la forza ed il carisma necessari a prendere con mano salda il timone della nave dell’Università di Catania e sappia con saggia ed illuminata lungimiranza ritrovare le perdute rotte del prestigio e della credibilità. Oggi la nostra Università necessita di una guida in grado di rimuovere le principali cause delle pesanti ed umilianti difficoltà in cui attualmente essa sta affondando.

Con questo auspicio, il CODACONS, che ha già richiamato l‘attenzione del mondo accademico sulle principali criticità che travagliano la nostra università, ripropone il proprio programma di massima del quale a suo parere l’aspirante alla guida dell’Ateneo catanese dovrà tenere nella dovuta considerazione.

1) Didattica. Occorre procedere alla riorganizzazione dei servizi didattici essenziali e parallelamente alla riconsiderazione dell’ammontare delle tasse universitarie il cui elevato costo di fatto, anche a seguito della permanente crisi, si traduce in una negazione del diritto allo studio. Altresì, bisogna riprogrammare l’intera offerta formativa, imprigionata in schemi didattici obsoleti, spesso non in linea con concreteprospettive occupazionali, e appesantita da tanti improbabili e inutili corsi di laurea.
2) Ricerca. Bisogna riqualificare l’attività di ricerca e rilanciare il ruolo dell’Università come partner scientifico la cui affidabilità ed autorevolezza nel campo della ricerca applicatasono state ultimamente fortemente compromesse.
3) Precariato. In questo ambito è indispensabile verificare la correttezza della delle procedure di stabilizzazione nel ruolo dell’Università di quanti sono stati discriminati  eapplicazione della normativa comunitaria relativa alla conversione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato.
4) Rete Museale d’Ateneo. Occorre recuperare e rendere fruibili tutte le strutture musealiuniversitarie, per la cui realizzazione l’Ateneo ha percepito a più riprese considerevoli risorse economiche pubbliche. Questo importantissimo patrimonio culturale allo stato risulta semiabbandonato o completamente abbandonato, in primo luogo Città della Scienza, Museo dello Studio, Museo della Citta, Casa delle Farfalle,
5) Riserve Naturali. In questo campo non appare ulteriormente rinviabile un’azione di rilancio dell’impegno dell’Università nella gestione delle riserve naturali in affidamento, di recupero del rapporto di sinergia e di partecipazione con gli enti locali nella loro gestione, di ricostituzione dei musei didattici già realizzati di supporto alla loro promozione e purtroppo smantellati dalla amministrazione uscente.
6) Rapporti con gli Enti locali. Recuperare e rilanciare i rapporti di collaborazione con gli enti pubblici in particolare con tante amministrazioni comunali, da quella di San Gregorio a quella di Acireale, di Giarre, Melilli, Siracusa, Enna, Villarosa, Agira
7) Fuori ruolo. Con l’andata via a seguito del pensionamento, l’Università perde continuamente un importante patrimonio di  esperienze acquisito nel campo della didattica ed in quello della ricerca. Tuttavia, non tutti coloro che vanno in pensione lasciano l’Università. Infatti, resta un consistente numero di pensionati rappresentato in prevalenza da persone gradite ai vertici, dal Rettore ai Direttori di Dipartimento, che hanno libero accesso e continuano ad occupare locali e a consumare risorse. Occorre perlomeno normare i criteri di permanenza all’interno delle strutture universitarie deifuori ruolo.

Con questi obiettivi, il CODACONS scende in campo e mobilita docenti e tecnici che aderiscono alla associazione per sostenere il candidato Rettore che si impegnerà pubblicamente ad attuare le linee programmatiche sopra esposte. In ogni caso, il CODACONS è disponibile a dare il proprio contributo per fare risorgere la nostra università e vigilerà attentamente affinché il nuovo Rettore si adoperi comunque con il dovuto impegno e con tempestività per il superamento delle principali criticità sopramenzionate nel superiore interesse degli studenti, della citta di Catania e della Sicilia intera.

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