CATANIA – L’Università di Catania e la Parliamentary Assembly of Mediterranean (PAM) organizzano, nei giorni di giovedì 11 e venerdì 12 dicembre prossimi (Sala C3 – Centro fieristico Le Ciminiere di viale Africa a Catania), un convegno internazionale sulla cooperazione euromediterranea nella ricerca e nell’alta formazione universitaria, con l’obiettivo di costituire una Piattaforma accademica.

Lo scopo della Piattaforma è creare un meccanismo in grado di raccogliere, attorno allo stesso tavolo, persone o organizzazioni di vari settori, che possano beneficiare dello scambio delle proprie esperienze indirizzandole su obiettivi specifici. Più precisamente, l’intento è di mettere a disposizione dei Parlamentari informazioni attuali e strategiche, e, d’altra parte, fornire al mondo accademico, ed a quello produttivo, un accesso diretto a persone che hanno poteri decisionali.
La conferenza – promossa nella nostra città in virtù di un protocollo siglato lo scorso anno dall’Università etnea – vedrà la partecipazione di parlamentari, funzionari governativi, rappresentanti delle istituzioni accademiche e di ricerca delle regioni Euro-Mediterranea e Araba, oltre che di esponenti del settore produttivo. Oltre alle priorità ed alle metodologie da applicare nella realizzazione dell’iniziativa, i partecipanti affronteranno altri temi, fra cui affari politici, sviluppo sostenibile (economia, mercato del lavoro, energia, sicurezza alimentare, infrastrutture e salute), ambiente e cambiamento climatico, dialogo inter-culturale ed inter-religioso, turismo e patrimonio culturale, mobilità di docenti e ricercatori.
«Attraverso la piattaforma accademica che scaturirà da questa conferenza – annuncia il rettore Giacomo Pignataro – puntiamo a fornire un forte impulso allo spazio euromediterraneo della formazione e della ricerca, che, attraverso iniziative concrete di cooperazione ed integrazione in cui sarà coinvolto anche il mondo produttivo si trova a dover recuperare un gap di competitività rispetto a giganti come Usa e Giappone o a paesi emergenti come India e Cina. Temi come quelli legati ai trasporti, alle energie, al know-how, ai beni culturali, all’immigrazione saranno al centro di un documento che dovrà supportare i decisori politici per ingenerare finalmente elementi di sviluppo economico e sociale, ma anche civile, in quest’area».
Come parte integrante del loro mandato, i Parlamentari e il Segretariato della PAM contribuiranno al settore accademico, offrendo la propria esperienza a ricercatori, dottorandi e studenti universitari (provenienti dalle lauree specialistiche e magistrali), i quali otterranno informazioni uniche per i loro studi. Inoltre, grazie alla mappatura dei centri di eccellenza regionali, che sarà svolta dai membri della Piattaforma, la PAM e i parlamentari potranno attingere al mondo accademico, al fine di rafforzare la base scientifica delle loro future attività legislative a livello nazionale e regionale. Infine, per le tappe successive, è prevista la firma di accordi di stage fra la PAM e le varie componenti universitarie interessate, così come protocolli d’intesa bilaterali o multilaterali tra i partecipanti che vorranno rafforzare la loro interazione.

 

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