di Agnese Maugeri

CATANIA- Villa Bellini, un leggero scirocco muove le fronde, il cielo incolore per la forte umidità trasmette una luce solare velata, come se volesse dare anch’essa un contributo fiabesco alla mattinata.

La grande fontana zampilla festosa, mentre i vecchietti si apprestano a prender posto sulle panchine, i cani gironzolano indisturbati in cerca di ombra e d’erba fresca dove appisolarsi, lungo il viale si incontrano “jogger” che impavidi non rinunciano alla loro corsa neanche con il caldo torbido di questi giorni.

L’attenzione però viene subito richiamata dalle risate sonore dei bambini, inutile dire che anche i cuori di pietra provano un leggero brivido alla vista di un visino illuminato da un sorriso sincero e da due occhi accesi di vita.

Sono proprio i bambini i veri protagonisti di questo racconto, giunti all’ingresso della Villa alcuni artisti preparano i loro attrezzi e strumenti, e mentre per gli adulti intorno questo significa attesa, per i più piccoli vuol dire festa.

Sembrano muoversi dentro un mondo incantato dove trovare un tamburo e suonarlo li trasporta subito dentro magiche tribù, le palline e i bastoni dei giocolieri perdono la loro mera funzione scenica per scoprire nuova natura come bacchette magiche, le bolle di sapone giganti sono farfalle multicolore da seguire e acchiappare.

Cosi inizia la giornata di festa e la parata degli artisti di strada del “Ursino Buskers” cerchi che ruotano in cielo, nastri dai mille colori, trampolieri dalle ali d’angelo, volti truccati, mascherati, tinti di bianco, o dalle lunghe ciglia di gradazioni fluo, cappelli di forme e sfumature sgargianti con fiori, paillettes e tulle.
Il ritmo incalzante dei tamburi e del fischietto segna ogni passo, ogni mossa, ogni performance con una cadenza forte alla quale nessuno sa resistere, i bambini euforici ballano attorno a questo scenario circense imbastito davanti ai loro occhi ma i grandi non da meno si lasciano trascinare in danze, salti, applausi in un vortice di vita rigenerante.

Non sono mancate di certo le note stonate come il ritardo nella partenza, la disorganizzazione da parte degli artisti, e l’assenza di appoggio della città che ha provveduto donando solo un vigile alla parata e che non ha previsto nessun blocco del traffico lungo il tragitto.

Ma nonostante questo, il gruppo di artisti ha saputo donare uno spettacolo inedito rallegrando la via Etnea, offrendo momenti divertenti ai tanti passanti e ai trenini di turisti che fermi guardano lieti il corteo, scattando foto e applaudendo a ritmo di musica.

Una mattinata dal sapore surreale, tutti sembrano saltati fuori da un libro di favole, e i bambini che sanno vedere oltre hanno capito la magia che si respira nell’aria sin da subito. Folletti e fate sbucati da un mondo lontano per interrompere con i loro colori il grigiore della nostra quotidianità, incantando il tempo dentro bolle di sapone e con il ritmo stregato dei loro tamburi hanno saputo effettuare la vera magia, far ricordare al cuore dei grandi com’è sublime lasciarsi sorprendere osservando la realtà con gli occhi estasiati dei bambini.

Agnese Maugeri

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