di Flora Bonaccorso

CATANIA – Il Procedimento Bosco è il processo in corso al Tribunale di Catania contro gli imprenditori della omonima catena di supermercati e altre sette persone, ovvero: Antonino Bosco, Mario Bosco, Salvatore Bosco, Antonino Cutrò, Mario De Luca, Giuseppe Finocchiaro,Giuseppe Nicolosi,Antonino Vaccaro, Paolo Daniele Nicolosi, Carmelo Venia.
Il processo scaturisce dall’operazione condotta dalla Procura di Catania, denominata Money Lender, che nel febbraio 2014 portò a svelare casi di usura ed estorsione.
All’udienza di oggi si sono costituiti parte civile ben dieci soggetti tra enti pubblici e associazioni, precisamente: il Libero consorzio comunale di Catania, già Provincia regionale di Catania, contro tutti gli imputati, il Comune di Camporotondo contro Bosco Antonino, Bosco Mario, Bosco Salvatore, Cutrò Antonino e Vaccaro Antonino; il Comune di Catania contro tutti gli imputati; l’Associazione antiracket e antiusura contro tutti gli imputati; il Comune di Sant’Agata Li Battiati contro Bosco Antonino, Bosco Mario, Bosco Salvatore, Cutrò Antonino, Vaccaro Antonino, De Luca Mario, Nicolosi Giuseppe e Nicolosi Paolo Daniele; l’associazione FAI contro tutti gli imputati; l’Associazione antiracket e antiusura obiettivo legalità contro tutti gli imputati; le associazioni Codici onlus e Codici Sicilia contro tutti gli imputati; l’associazione ASAEC Libero Grassi contro tutti gli imputati.
Sulle costituzioni di parte civile, sono attese contestazioni da parte della difesa.
L’udienza di oggi scaturisce dal rinvio chiesto dalla difesa per l’incompatibilità del componente del Collegio D’Urso Maria Pia. Nel cosiddetto “periodo feriale” del Tribunale, la D’Urso firmò il provvedimento di revoca degli arresti lavorativi all’imputato De Luca Mario (per cui l’imputato poteva assentarsi da casa solo per recarsi al lavoro), disponendo però l’obbligo della firma ogni mattina presso il Comando dei Carabinieri. Poiché D’Urso si è già pronunciata su uno degli imputati, non può far parte del Collegio giudicante e sarà sostituita dal dottore Cascino.
Quello di D’Urso non è il solo caso di incompatibilità in questo processo. La presidente del Collegio ha infatti annunciato che presto sarà ufficializzata e accolta l’astensione per incompatibilità di un altro membro del Collegio – il dottore Santino Mirabella, oggi tra l’ altro assente per motivi di salute –, stante che questi autorizzò richieste di intercettazioni telefoniche.

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