Valeria Contadino: “Vi racconto la mia vita tra palcoscenico e famiglia”

di Elisa Guccione

CATANIA – La sua vita si divide tra cinque figli, un marito e teatro di alta qualità. È da poco iniziata la nuova stagione teatrale e la sua agenda è colma di appuntamenti. Valeria Contadino riesce a realizzare con passione i suoi progetti di donna in carriera e mamma premurosa sempre con il sorriso sulle labbra. La incontriamo durante, un breve, attimo di pausa prima del prossimo debutto teatrale de “La Cagnotte” alla Sala Musco per il nostro Teatro Stabile.12358181_10204909349084807_482508478_n

Subito dopo le festività sarà diretta da Walter Pagliaro in  “La Cagnotte” di Labiche. È un testo molto particolare ed intenso dalla comicità amara. Cosa ci può anticipare?

“Tra un pò si partirà per una nuova avventura dal sapore parigino! Lo spettacolo sarà corale e ritmico.  Lo scoprirete presto! (ride) Walter Pagliaro è un regista che stimo tanto e lavorare con lui sarà un importante  arricchimento artistico”.

Nella pièce “Refugees” con Claudia Koll interpreta Maria una giovane migrante. Quali sono state le emozioni provate?

“È un importante esempio di teatro civile ideato da Ugo Bentivegna, che dà voce ai rifugiati politici come Albert Einstein,  Isabelle Allende, Sigmund Freud ed anche a tutte le anime degli sbarchi. La mia Maria, un personaggio a cui ho voluto regalare un ricordo, uno scorcio di storia dell’Italia, che fino al 1960 ha vissuto il forte fenomeno dell’emigrazione, è una ragazza che ha tanta paura  e tanti sogni che parte dalla Sicilia per l’Argentina trovando delusione e fatica. Questa donna vive una nuova vita dalla quale non può più tornare indietro, perdendo gli affetti ma acquisendo valori come l’integrazione e passioni come il tango”.12355220_10204909349604820_1812624616_n

Ne “Il Bugiardo”, che sarà replicato in giro per l’Italia, ritorna a recitare al fianco Geppy Gleijeses   e Marianella Bargilli. Cosa significa per una giovane attrice lavorare in un gruppo affiatato e professionale?

“Geppy Gleijses è un grande capocomico, uno di quelli che si rifà al vecchio modello di teatro che purtroppo sta sparendo. Protegge la compagnia. Siamo una grande famiglia dai tecnici agli attori. Questo è lo spirito teatrale a cui mi sento di appartenere. Marianella Bargilli è una collega precisa e generosa, una bella carica positiva. Il nostro è un legame che va oltre la vita professionale, siamo molto amiche. Penso che ancora ne faremo delle belle”.

In primavera ritornerà al Musco con “Casa di Bambole” diretta da Maurizio Scaparro. Uno spettacolo molto atteso che parla di donne e di emancipazione femminile

12358416_10204909350124833_2003440108_n“Mi scrivono in tanti e sono impazienti di sapere. Sono felice della scelta di questo testo a cui credo tanto. Sono onorata d’interpretare Nora. Con Maurizio Scaparro avevo lavorato già ne “La Governante” dando vita a Jana.  Lavorerò per la prima volta con Vittorio Viviani, anche se tra noi vi è sempre stato un rapporto di forte stima professionale”.

Ci svela un segreto, quando si riposa?

(ride)

“Se si pensa che i progetti sono l’uno dietro l’altro e nelle quinte dei miei spettacoli ci sono ben cinque bimbi da gestire il panico sorgerebbe anche a me. (ride)  Non è sicuramente facile! Cerco di fare del mio meglio coniugando lavoro e famiglia, mettendo alla base impegno ed amore”.11999968_10204909348964804_754494950_n

Prima di salutarci so che presto si riformerà la coppia Contadino- Incudine. È vero?

“La coppia in realtà non si è mai sciolta. Ci definiamo gemelli e per tanto legati saldamente. Riprenderemo il nostro spettacolo su Sant’Agata a gennaio, e quest’estate fino al prossimo anno porteremo in giro “Il Casellante” di Andrea Camilleri”.

Elisa Guccione

 

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi