All’indomani della vittoria – e che vittoria! – del NO al referendum, Varoufakis, ministro in moto e in t-shirt, si è dimesso. Giusto per fornire agli sciacalli di Bruxelles un alibi in meno, data l’idiosincratica avversione che nutrivano nei suoi confronti.

Circola in questi giorni sul web e sui social network un gustoso post: le foto appaiate del ministro greco e di Renzi, con sotto una lunga didascalia che elenca i titoli professionali e accademici del primo – una roba da leccarsi i baffi – e che si conclude con un lapidario “….e l’altro è Renzi!”.

Il paradigma è tutto lì: due popoli, due storie, una nazione (quella greca) e un coacervo di esistenze private che collidono (spesso) o colludono (sempre), ma che non fanno una nazione.

Varoufakis ha detto quello che doveva (voleva): “porterò con fierezza il disprezzo dei creditori!”. Come a dire, non c’è maniera migliore di chiudere un rapporto se non stando in una posizione up e sottolineando che quella dell’altro è down! Andar via, senza sbattere porte, senza piagnucolare (come sanno fare molto bene i politici italiani…), il giorno dopo di aver vinto è un’esperienza che non ha prezzo!

Ma ritorniamo alla chiusura del cerchio: un popolo ha quello che si merita, e da sempre e per sempre. Un popolo in cui le figure del lacchè, dell’ipocrita arrivista, della velina che si prostituisce per la sua comparsata sulle reti del biscione, del “faccendiere” che si butta in politica per far prima e meglio, sono perfettamente adeguate, come valori perseguiti, a quella del politico di professione, che non ha mai lavorato in vita sua e che fa pesare sul tavolo l’unico valore di cui dispone, il vuoto siderale che ben si presta ad essere riempito (e colonizzato) da pensieri altrui, da interessi altrui, un popolo di tal fatta merita perfettamente un presidente del consiglio come Renzi, che sa eseguire i compitini della Merkel, della BCE e della Commissione Europea, per portarsi a casa l’unica gratificazione disponibile: tenersi il posto!

Varoufakis contro Renzi! Così si vince facile!

A proposito dell'autore

Esperto in processi di comunicazione, psicologo

Si laurea in psicologia sperimentale a Roma. Dopo esperienze lavorative nell’ambito psicopedagogico inizia la sua attività in ambito sanitario. Contemporaneamente collabora con l’Università di Roma prima e di Catania poi come cultore della materia. Dal 2003 al 2009 è docente a contratto di psicologia della comunicazione presso la Kore di Enna. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e due volumi, uno su “Le strutture profonde della comunicazione” e l’altro su “il corpo disabitato: fenomenologia del fitness”. Dal 2008 cura i processi comunicativi dell’ASP 7 di Ragusa. Dal 2011 svolge attività pubblicistica per testate on line e la rivista “Le Fate: identità e cultura siciliane”. L’area dei suoi interessi va dalla filosofia alla musica al cinema.

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