CATANIA – Martedì 3 novembre, a partire dalle ore 9, i lavoratori della Myrmex protesteranno di fronte il Palazzo Esa per chiedere ai funzionari della Regione di essere ricevuti e conoscere quali siano le “soluzioni concrete per la soluzione della vertenza”. La protesta è organizzata da Cgil, Filctem, Uil e Cisal di Catania, che sottolineano come la manifestazione sarà la prima di una nuova stagione di lotta e confronto con le istituzioni.

I lavoratori continuano a fare i conti con il silenzio assordante della Regione a fronte di promesse che non trovano riscontro. Lo scorso 29 settembre, infatti, il faccia a faccia tra azienda, Regione Siciliana, Comune di Catania e sindacati si è chiuso senza esiti degni di nota; ma da febbraio 2016 i lavoratori non potranno contare su alcun ulteriore ammortizzatore sociale. L’unica novità è la disponibilità del Ministero delle Attività produttive ad attivare un eventuale “tavolo tecnico” nazionale per la vertenza e un coordinamento di verifica e contrattazione per l’eventuale compravendita dell’azienda, anche a tutela della conservazione dei posti di lavoro. Al momento, però, non esistono imprenditori di respiro internazionale ufficialmente interessati all’acquisto e al rilancio di Myrmex, ma potenziali acquirenti che hanno già visitato il sito.E intanto il tempo passa.

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