PALERMO – Sono passati sette mesi dal crollo del viadotto Himera dell’autostrada a19 che collega Palermo a Catania. Prevista per oggi l’inaugurazione della bretella costruita per “bypassare” il viadotto crollato. Presente alla conferenza stampa in Prefettura il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, conferenza in cui si è effettuato un collegamento video con il luogo dell’inaugurazione. Oltre al ministro Delrio intervenuti alla conferenza in Prefettura anche il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani, il presidente della Regione Rosario Crocetta, il capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il commissario delegato per l’Emergenza Himera Marco Guardabassi.

Nello Musumeci, presidente della commissione parlamentare Antimafia dell’Ars, commenta amaro la decisione del ministro Delrio di non essere presente sul luogo dell’inaugurazione, e lo fa attraverso un post lanciato attraverso i social: “Stamane – dopo più di sette mesi – s’inaugura “a distanza” la bretella sulla Catania-Palermo. Non ricordo l’inaugurazione di una strada… in Prefettura. Ho visto tagliare nastri e io stesso a Catania ne ho tagliati a decine, quando cambiammo il volto della viabilità provinciale; per non parlare dell’emergenza Etna, con interventi appaltati e realizzati anche in meno di un mese (non sette…). Perché il ministro delle Infrastrutture va in Prefettura se la strada sta da un’altra parte? Mistero: il Mistero delle Infrastrutture… É come se la Sicilia fosse una tappa veloce, prima dell’appuntamento delle 15 a Roma. Un impegno tra gli altri, una pratica a beneficio della stampa. Signor ministro e signori del governo, per voi il Sud è un problema e qui volete passarci poco tempo, magari senza troppe fotografie con i protagonisti locali. Ma questa terra merita rispetto. Meno passerelle e più fatti. Anche perché ancora oggi le principali opere pubbliche in realizzazione sono quelle finanziate dall’accordo della c.d. legge obiettivo. Datevi una mossa!”.

Ma nonostante l’inaugurazione della bretella avvenga oggi gli automobilisti non potranno ancora percorrerla, in quanto l’Anas fa sapere che prima devono essere portate a compimento tutte le procedure di collaudo del caso, con una rassicurazione:”Al massimo ci sarà un ritardo di 24 o 48 ore”. Che, dopo quasi un anno di attesa, è comunque una richiesta consolante.

Teresa Fabiola Calabria

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