VIAGRANDE. Santa Battaglia, Leonardo Falzone, Santo Leone, Elio Ruffo, Silvano Raiti, Debora Vasta, Salvatore Spina, Costantino Susino, Daniela Tropea: questi i nove pittori in esposizione nella villa comunale “Antonio Aniante” di Viagrande che hanno selezionato il meglio delle loro opere da mostrare al pubblico per la collettiva di pittura intitolata “I ricordi della cantina”. A presentare gli artisti è stata la blogger Silvia Ventimiglia, che insieme al sindaco e rappresentanti della giunta ha inaugurato la mostra tenutasi nei giorni scorsi organizzata dal consigliere comunale Salvatore Bonfiglio. Fiori, paesaggi, natura morta, scorci, momenti di vita, la maternità: questi alcuni dei temi rappresentati nei dipinti.

A seguire, organizzato nell’ambito dell’assessorato alla cultura, si è tenuta la presentazione del libro di Salvatore Borzì dal titolo “Leopardi e i volti di Dio”. Relatore del libro lo studioso Salvatore Daniele: «il libro analizza il rapporto tra Leopardi e Dio, che si realizza in una continua ricerca che si prolunga in tutto l’arco della vita del poeta di Recanati e che non approda ad un risultato definitivo». «La passione per Leopardi nasce fin dai tempi della scuola elementare e mi ha accompagnato negli anni a seguire» – ha affermato l’autore. – È un poeta che mi porto come compagno di vita. Dalla lettura dei manuali scolastici, saggi critici emergeva fuori la figura di un Leopardi ateo e nichilista, ma a leggere i versi e le opere io avevo tutt’altra impressione. Mi chiedevo com’era possibile che un poeta in costante ricerca del senso della vita potesse poi sfociare in una visione atea e nichilista, per cui ho cercato di dimostrare che questa concezione di Leopardi nasce da un pregiudizio che vede come ‘degni di essere letti’ e più ‘interessanti’ i poeti atei. Ciò non significa che sono arrivato alla conclusione di un suo cristianesimo, ma i suoi esiti non sono nichilistici anzi, un invito costante ad interrogarsi sul perché ultimo delle cose».

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