di Mariagrazia Miceli

VIAGRANDE. L’amore, quel sentimento che esplode quando meno te l’aspetti e non conosce ragioni se non quelle del cuore, non ha età. E arriva il momento in cui i due innamorati decidono di convolare a giuste nozze, ma quando ad opporsi sono i parenti della futura sposa, tramite denuncia ai carabinieri ed esposti al tribunale per chiedere la di lei interdizione, tutto si complica. Vedova ottantacinquenne e senza figli lei e quarantasettenne lui. Proprietaria di un appartamento di circa 300 mila euro e regolare pensione mensile, lei, e “nullatenente” (a detta dei potenziali futuri parenti) lui.

Sembra la trama del film “Andiamo a quel paese” di Ficarra e Picone, dove Ficarra cerca di “sistemarsi” sposando l’anziana pensionata, ma non è così. Con regolari pubblicazioni di matrimonio affisse al Comune la promessa sposa viagrandese e il fidanzato di Tremestieri etneo hanno ufficializzato ieri mattina la loro volontà di unirsi in matrimonio, nonostante il tentativo di opposizione dei parenti, che si sono anche rivolti al sindaco di Viagrande: «la famiglia e i parenti di lei hanno incaricato un avvocato e fatto richiesta al giudice per l’annullamento del matrimonio, che a loro avviso, sarebbe solo d’interesse e di raggiro nei confronti dell’anziana da parte del fidanzato», afferma il sindaco Franco Leonardi. «Il Comune non ha nessun mezzo per poter ostacolare questo matrimonio, per cui i parenti, non riuscendo per ora a bloccarlo, stanno cercando di rendere il più possibile pubblica questa storia nel tentativo di far vergognare questa persona».

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