di Maria Morelli

Continui e ininterrotti successi per i vini siciliani: anche questa volta alla proclamazione dei vini top hundred della tredicesima de Il Golosario, spicca e primeggia un vino della nostra terra, quest’anno è la volta del Milazzo Metodo Classico dell’Azienda Agricola di Giuseppe Milazzo sita nel cuore della Sicilia, sulle colline a Nord Est di Campobello di Licata (Agrigento).

La proclamazione ufficiale avverrà alla kermesse milanese di Golosaria il prossimo 16 novembre.

“La sfida continua”, dicono i giornalisti e critici gastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, autori del volume l’Ascolto del Vino e ideatori del riconoscimento ai 100 migliori vini d’Italia, che è iniziato nel lontano 2002. E la sfida è proprio quella di trovare ogni anno 100 vini che meritano d’essere messi sul podio dei migliori in assoluto, senza premiare le cantine delle edizioni precedenti. Da questo esercizio di ricerca, anche quest’anno sono tantissime le novità del 2014, che usciranno con la “Corona radiosa” sul best seller “Il Golosario” e che si aggiungono alle 1.200 cantine premiate negli scorsi anni. Le 100 del 2014, che saliranno sul palco di Golosaria, in programma dal 15 al 17 novembre al Super Studio Più di Milano, vedono una netta affermazione di Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia ma sono tante le novità nelle Marche e in Sicilia.

Il motivo di questa premiazione conferita allo spumante Milazzo Metodo Classico è dovuto principalmente al fatto che l’Azienda Agricola di Giuseppe Milazzo è un’azienda sostenibile: possiede tutte le certificazioni ISO e biologiche ed è attualmente impegnata nel programma per l’analisi dell’impronta di carbonio in tutta la filiera produttiva.

Giuseppe Milazzo: “Vogliamo così garantire la qualità del nostro lavoro attraverso un percorso che combina, in modo efficace, tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale e di innovazione nelle diverse fasi di produzione dei nostri vini e spumanti metodo classico”.

“Scorgendo l’elenco, dice Paolo Massobrio, sembra di toccare con mano il cambiamento in atto nel nostro Paese. Molti sono i vini prodotti in regime biologico, biodinamico e naturale. Ci sono cantine storiche che si affermano nonostante i cambiamenti in atto e cantine nuove, con prodotti assolutamente innovativi, come abbiamo registrato con sorpresa in Trentino”.

Maria Morelli

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