di Maria Morelli

Negli ultimi anni, a dirla tutta, le posizioni si sono dimostrate piuttosto fluttuanti tanto che molti sono ritornati sui propri passi, in una direzione o nell’altra.

La crisi ci ha messo del suo, su questo non ci piove, e oggi si torna a parlare con insistenza di questo tipo di consumo, incentivato da tematiche altrettanto attuali come quelle ambientali che hanno fatto impennare i consumi “ecofriendly”, capaci di privilegiare packaging meno inquinanti, tra i quali quelli riciclabili rivestono ormai un ruolo centrale.

Certo, il vino con il suo universo rappresentativo e simbolico, fa storia a sé, sarebbe sbagliato paragonarlo ad altri prodotti, non solo alimentari, però la tendenza c’è e i numeri non sono affatto trascurabili.

Questo non significa rinunciare alla bottiglia importante, non c’è uno steccato invalicabile tra i due tipi di consumo. Questa, però, deve davvero valere la pena e dare qualcosa in più, possibilmente regalare un’emozione.

Altrimenti tanto vale andare sul sicuro con qualcosa di conosciuto, provato, a buon mercato (il costo medio del vino sfuso in Italia oscilla da 1 a 2 euro al litro), magari approfittando di una salutare scampagnata.

Ormai, per giunta, non sono solo privati e famiglie a comprare vino sfuso: sempre più osterie e ristoranti hanno in carta lo sfuso di qualità, facendo forse un passo indietro, per alcuni, e in avanti per qualcun altro.

Ma come si conserva il vino acquistato in damigiana? Una volta portata a casa la damigiana del prezioso nettare starà a voi, comunque, travasarlo ed imbottigliarlo in maniera impeccabile. Dalla cura con cui viene effettuata l’operazione dipende il futuro delle bottiglie…

Prima decisione: quando effettuare l’operazione? Chi di voi ha nel vissuto qualche ritaglio di vita agreste, o ha nel DNA qualche residuo di civiltà contadina ricorderà un nonno che seguiva con attenzione il calendario lunare per ogni operazione connessa all’agricoltura.

Non è questa la sede per discutere dell’influsso delle fasi lunari sul vino e sulle semine, sta di fatto però che l’attenersi a certe antiche consuetudini esercita ancor oggi un grande fascino.

Maria Morelli

 

 

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