di Mariagrazia Miceli

In seguito alle dichiarazioni del sindaco di Viagrande, Francesco Leonardi, citate nel nostro precedente articolo su Viscalori in fiore 2015, riportiamo la precisazione del presidente dell’Associazione Amici del borgo Viscalori e degli antichi borghi, Dino Pappalardo.

“Abbiamo letto la replica del Sindaco e non avremmo voluto commentarla, ma una cosa dobbiamo dirla: non si può dire oggi che il Comune è disposto a dare i servizi, ma in misura ridotta. I servizi chiesti sono già all’estremo della misura ridotta, basilari, meno di tanto diventano disservizi. Meglio non averli. Si tratta di guardianìa diurna e notturna, impianto elettrico e contratti Enel, bagni chimici con igiene ogni mezza giornata, pulizia costante dell’area con uomini e mezzi. E non possono certo mancare le navette.

Le spese di una manifestazione come Viscalori in Fiore non sono affrontabili utilizzando il ricavato dei soli artigiani. Spendiamo fino all’ultimo centesimo in strutture, impianti, suolo pubblico, organizzazione, pubblicità radiofonica, tipografia e cartellonistica in tutta la Sicilia e in mezza Italia, intrattenimento, musica (quindi SIAE), premi, ricordi e quant’altro. Ospitiamo gratuitamente (fornendo anche le strutture) associazioni come l’UNICEF, i bambini del CSR, associazioni di volontariato varie, artisti e scultori del nostro territorio invitati. Ed è tutto a nostro carico. L’associazione in passato è stata in grado di coprire in parte questi costi, ma quest’anno i nostri Sponsor si sono già impegnati in Christmas Palace, che ha avuto un successo non indifferente. Oltretutto, contrariamente a quanto abitualmente si fa dalle nostre parti, tutto quello che viene montato, messo in opera o altro, è a norma. Se vogliamo fare analisi approfondite possiamo fare elenchi per ore. Di questo si era già parlato in tempo con l’Amministrazione Comunale, abbastanza prima di Natale, chiedendo di far elencare Viscalori in Fiore tra le manifestazioni del Comune, come la Vendemmia e l’Aquila D’Argento. In questo modo sarebbe stato possibile far parte dei programmi ed essere coperti nei servizi necessari, o magari ipotizzare di rientrare in qualche piano di finanziamento Regionale, previsto o possibile. Si era stabilito che avremmo potuto avere una risposta, ma non è arrivata. Abbiamo atteso oltre ogni possibile ritardo e non l’abbiamo avuta. Abbiamo sollecitato e ci siamo incontrati, fin quando abbiamo dedotto che non sarebbe stato possibile fare più niente.

Siamo seguiti da centinaia di migliaia di persone (la pagina del nostro sito www.amicidelborgoviscalori.it oggi tocca 450.000 visite) e l’evento è frequentato da decine di migliaia di visitatori nell’arco delle due giornate. Si può assolutamente considerare una manifestazione di una certa importanza e i numeri sono in continuo aumento: 60.000 presenze nell’ultima edizione. Sono 60.000 persone che si riversano su Viagrande, nelle nostre strade, nei nostri negozi e ristoranti. Sono 60.000 persone che conoscono il nostro territorio e si innamorano di esso. Sono 60.000 persone che parlano agli amici di Viscalori e di Viagrande. Diventano centinaia di migliaia quelli che alla fine hanno parlato di questo paese. Ecco perché Viscalori in Fiore assume una certa importanza per tutti noi.

E ci sconvolge ancor di più il seguito della dichiarazione del sindaco: “Auspichiamo di poter trovare una soluzione per non far perdere quest’anno una così bella vetrina per il territorio”. Purtroppo da quest’ultima frase ci rendiamo conto che non è stato capito il lavoro che c’è dietro un’opera cosi pregevole e raffinata. Questo ci dispiace moltissimo.

Comprendiamo perfettamente le ragioni dell’amministrazione, tartassata da ristrettezze e risparmi, e quindi le difficoltà nella gestione del bilancio, ma a queste cose bisogna pensarci prima per non rischiare di sottovalutare l’importanza che proprio questa manifestazione ha dato al nostro paese.

È ormai tardi per organizzare Viscalori in Fiore. Per fare le cose per bene ci vogliono quattro mesi e mezzo (se non cinque) di duro lavoro, di preparazione e impegno, passione e responsabilità: coinvolgere le agenzie di viaggio in tutta la Sicilia e nel sud d’Italia, selezionare gli artigiani siciliani, curare la divulgazione dell’evento e le informazioni sullo stesso, cercare gli sponsor, pianificare in maniera sempre diversa la disposizione del territorio e il montaggio più adeguato delle strutture, concordare il tutto con i nostri collaboratori (Viagrande Studios, Free Sound, CGS ed altri).

E sfrutto l’occasione perché non abbiamo mai voluto nominare, a torto, tutti i volontari che ci aiutano e rendono possibile il nostro lavoro, attenti e presenti, fino ad arrivare ai residenti di Viscalori, protagonisti e coinvolti.

Ci auguriamo di non perdere più tempo dietro a inutili polemiche. Ormai quest’anno è perduto. Iniziamo a pensare a come far recuperare al nostro territorio l’opportunità di rifarsi. Da ora a Natale, al prossimo Christmas Palace 2, impegniamoci a pensare insieme ed organizzare il possibile per concretizzarlo. Viagrande è un paese che molti ci invidiano, Viscalori è parte di questo paese!”

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