di Lilia Scozzaro

Quelle dei Pooh non erano canzoni che amavo ascoltare, ma per molti sono state le colonne sonore di vita, episodi, incontri. Un periodo storico della Musica Italiana che inizio’ nel 1968 con “ Piccola Katy”.

I Pooh, gia cantavano dal 1966, anno in cui  firmarono  il primo contratto discografico. Nati nel 1962,  ad opera del batterista Valerio Negrini, si chiamavano Jaguars.  Formazione ufficiale: Valerio Negrini ( batteria-voce solista), fondatore ed autore unico della maggior parte delle canzoni,  Roby Facchinetti  (tastiere), Riccardo Fogli (basso), Mauro Bertoli (chitarra), Mario Goretti (chitarra), Gilberto Fagioli (basso) e Bob Gillot (tastiere). Poi nel 1971,  la decisione del batterista, Valerio,  di dedicarsi, con passione,  ai testi.  Prese il suo posto Stefano D’Orazio.

Riccardo Fogli  lascia  il gruppo per intraprendere la carriera solista.  Tutti pensano ad uno scioglimento della  band, ma dopo infinite selezioni (1973),   un nuovo bassista fu catturato,  Red Canzian, chitarrista di una band progressive.  Red  conobbe i Pooh nel 1971 in una edizione del Festivalbar,  parecchi bassisti furono  sottoposti a provini,  finalmente venne scelto il giovincello  di Treviso. Per loro  sarebbe stato l’ideale.

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Un ragazzo che e’ ritornato  raccontando  in   un concerto,  il suo lungo viaggio attraverso la Musica , il modo di vivere degli italiani  dal dopoguerra ai giorni nostri. Canzian  ha sempre lottato per realizzare i suoi sogni. Eccoli  esauditi i  suoi Desideri, espressi in Musica e scritti in un libro.  Un concerto dedicato alla sua storia, la sua vita,  tra parole e Musica. Red : “ Le canzoni sono come figli, da coccolare, accudire”. Nasce cosi’  il progetto  “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”  Un Tour Italiano  gia’ iniziato, dove  interpreta  canzoni  da,  “Grazie dei fior“ che vinse Sanremo nel 1951   anno della sua nascita,  a “Tutti frutti“ di Little Richard, “Love me tender“ di Elvis Presley, “Yesterday“ dei Beatles, ma anche “Il cielo in una stanza“ di Gino Paoli e ovviamente anche i brani incisi con i Pooh. Sul palco, oltre a Red,  hanno suonato, nella tappa siciliana,  gli “Archimia“, quartetto d’archi, due  chitarristi, Rudy Michelutti e Ivan Geronazzo ed  infine, sia al pianoforte che alle percussioni ci sarà il  bravissimo Phil Mer.

Quartetto  Archimia: Serafino  Tedesi ( primo Violino) Paolo Costanzo ( secondo  Violino ) Matteo Del  Solda’ Viola Andrea Anzalone  (Violoncello), con Phil Mer ( Pianoforte  e Percussioni) Rudy   Michelutti  (  Chitarra e Cori )   Ivan Geronazzo ( Chitarra), anche  la partecipazione di Chiara  Canzian.

“Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”.  Due ore  di  musica suonata da grandi musicisti,  che ha riportato tutti noi nel periodo in cui  si rideva con poco,  guardando  il futuro con speranza.

Lilia Scozzaro

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