di Elisa Guccione

CATANIA – Continuiamo il nostro incontro con gli artisti che hanno prestato senza esitazioni la loro immagine alla XXII edizione de “La Festa della vita”, creata da Giovanni Zappulla e  promossa dai gruppi Lions Acitrezza Verga, Rotary e Kiwanis insieme all’Accademia delle Belle Arti di Catania e alle testate giornalistiche “Sicilia e Donna” e “SiciliaJournal”, che si svolgerà il 19 luglio al banacher in onore di Laura Salafia. Incontriamo l’attrice Vitalba Andrea.224225_10150178794852379_358717_n

–         Sarà protagonista insieme a molti altri suoi colleghi per la consueta  manifestazione annuale di beneficenza “La festa della Vita” per Laura Salafia vittima innocente di una società ingrata e corrotta. Cosa ne pensa delle manifestazioni di solidarietà?

«Sono ben felice di poter essere presente ed aiutare Laura Salafia. La rabbia è tanta e tutto questo dolore che circonda le nostre vite ci fa capire come nella nostra città non si è al sicuro. Tutto diventa ancora più tragico, perché non si fa nulla, affinchè la situazione cambi. Da giovane ero convinta che il mondo si potesse cambiare, ma ora non credo più a niente. Non credo più nel cambiamento. Oggi siamo qui per Laura Salafia e domani saremo di nuovo insieme per un bambino, un anziano o qualche altro sfortunato. Ci sono molte persone che tentano di combattere questa situazione, ma vengono inevitabilmente soffocati da tutto lo schifo di cui ci nutriamo ogni giorno. È bene parlare sempre di ciò che accade ed aiutare chi soffre ma è importante che l’azione dei singoli sia coadiuvata dalle istituzioni, altrimenti è un continuo farsi del male. La gente è stanca delle belle parole. Ci vogliono i fatti per migliorare il domani di tutti».

–         Anche il mondo teatrale sta subendo e vivendo le tante difficoltà. Nel cartellone del Verga sarà in scena ne “La Centona”, con quale spirito affronterete questa nuova avventura?

«Faremo del nostro meglio. Lo spettacolo è ben collaudato, ma ogni volta che andremo a Teatro a provare speriamo sempre che non sia l’ultima prova o replica. Il tempo che stiamo vivendo è tragico, la vita è sempre più difficile e nulla ci fa pensare diversamente. Ma come si dice in questo caso è fondamentale non arrendersi e vivere il momento dando sempre il massimo».1489_41095012378_2454_n

–         Sento della rabbia nelle sue parole. Qual è la cosa che la irrita di più in questo momento nel suo mestiere?

(ride)

«Non capisco come mai si continui a sostenere la scuola di recitazione, perché gli attori non hanno più futuro. Tutte vogliono fare le attrici per esibizionismo, ritirare premi o ottenere la copertina di un giornale. Oggi si fa teatro, solamente, perché si spera di conoscere gente importante o diventare famosi. L’Italia non garantisce nulla ai giovani e questo non è un problema solo degli aspiranti attori, ma di tutti coloro che hanno sudato per ottenere una laurea o combattono ogni giorno per un banale posto di lavoro. Non mi piace tutta questa situazione che ogni giorno peggiora negandoci il futuro attimo dopo attimo».

Elisa Guccione

Scrivi