Nel periodo natalizio sono apparsi dei manifesti con la seguente scritta: «Non è festa senza i marò liberi. L’Italia alzi la voce». Firmato: ‘Alleanza Nazionale’. Dunque non ci sarebbe stata festa per l’intero popolo italiano senza la rinuncia da parte dell’India a processare due militari accusati di un odioso e gratuito omicidio di classe e di etnia. Dalle loro ben protette navi militari, infatti, costoro avrebbero sparato a degli inermi pescatori indiani.

Nulla invece è stato detto, da parte di questi così solerti ‘patrioti’, sull’orribile morte preceduta da efferate torture di Giulio Regeni, un giovane ricercatore massacrato dalle squadre della morte agli ordini del governo militare egiziano. Anche Regeni era un italiano ma mentre i due che conducono una tranquilla e dispendiosa vita ‘rinchiusi’ in alberghi indiani di lusso (a spese dei nostri contribuenti) sono dei militari, Regeni era un intellettuale, uno studioso, un uomo che cercava di capire con gli strumenti scientifici le modalità e le strutture della dittatura egiziana guidata dal generale Abd al-Fattah al-Sisi. Dittatura nata dall’inganno – fomentato dalla Nato – delle cosiddette ‘primavere arabe’. Dittatura esaltata – come quella dell’Arabia Saudita e altre – dall’abominevole presidente del consiglio e segretario del Partito Democratico.

È con i massacratori egiziani che il nostro Paese dovrebbe «alzare la voce». Ma alla spregevole destra italiana, che sia quella degli eredi del fascismo o quella tecnocratico-americanista del Partito Democratico, non interessano gli uomini liberi, non interessano le vittime di un potere dittatoriale come quello dell’alleato egiziano. Interessa invece la difesa degli assassini in uniforme.

Anche per questo il patriottismo delle destre è infame.

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A proposito dell'autore

Alberto Giovanni Biuso

Sono professore associato di Filosofia teoretica nel «Dipartimento di Scienze Umanistiche» dell'Università di Catania. In questo Dipartimento insegno Filosofia della mente e Sociologia della cultura. Sono collaboratore, redattore e membro del Comitato scientifico di numerose riviste. Ho pubblicato i volumi: L'antropologia di Nietzsche (Morano, 1995), Contro il Sessantotto (Guida, 1998; Nuova edizione rivista e accresciuta con il titolo Contro il Sessantotto. Saggio di antropologia, Villaggio Maori Edizioni, 2012), Antropologia e Filosofia (Guida, 2000), Cyborgsofia. Introduzione alla filosofia del computer (Il Pozzo di Giacobbe, 2004), Nomadismo e benedizione. Ciò che bisogna sapere prima di leggere Nietzsche (Di Girolamo Editore, 2006), Dispositivi semantici. Introduzione fenomenologica alla filosofia della mente (Villaggio Maori Edizioni, 2008), La mente temporale. Corpo Mondo Artificio (Carocci, 2009), Temporalità e Differenza (Olschki, 2013). Ho pubblicato due raccolte poetiche: Inni alla luce (Petite Plaisance, 2006), Un barlume di fasto (ScritturImmagine, 2013).

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