Botta e risposta tra i consiglieri di FdI e il primo cittadino

VITTORIA – I consiglieri di Fratelli d’Italia di Vittoria, Giovanni Moscato e Andrea Nicosia, rispondono al primo cittadino, Giuseppe Nicosia, in merito alle problematiche relative al mercatino settimanale e a seguito del suo attacco sul tema della legalità.
In una nota del sindaco si legge: “Colgo con favore la presa di posizione del rappresentante di Forza Italia, Riccardo Terranova, che segna la differenza con il resto dell’opposizione e che avanza una proposta, quella del trasferimento del mercatino in un’altra area, in linea con quanto avrei voluto fare già da tempo. Purtroppo, lo spostamento è difficile per via dell’alto numero di concessioni rilasciate ai commercianti; ciononostante, proveremo a individuare una soluzione. “Terranova difende la legalità – scrive Nicosia – a differenza di qualche consigliere dell’opposizione che, pur di raccattare qualche voto in più, in questa circostanza la legalità l’ha contrastata, schierandosi con chi non rispetta la città e i cittadini”.
Ma non è finita. “Trovo ridicola – aggiunge il porimo cittadino – la posizione dei consiglieri di Fratelli d’Italia in merito alla diffida del questore al presidente Ascom, Antonio Prelati. Moscato e Nicosia si professano sostenitori della legalità, ma evidentemente lo sono a convenienza, considerato che contestano un provvedimento dell’autorità che tutela l’ordine, la sicurezza e la legalità”.
La replica non si è fatta attendere. “Il sindaco Giuseppe Nicosia – spiegano i consiglieri – Giovanni Moscato e Andrea Nicosia – ci taccia di essere dei “sostenitori della legalità a convenienza. Sono parole false e che suonano comiche perché provengono da colui che, a parole, si è eretto a paladino della legalità ma che, nei fatti, si è comportato come il peggior professionista dell’antimafia. Il sindaco ha calpestato qualsiasi principio etico e legalitario facendo della Carta di Pisa “carta straccia”.
“Non siamo stati di certo noi ad amministrare e a creare un conflitto d’interessi macroscopico tra l’assessore Dezio e il figlio – aggiungono i consiglieri di Fdi – noi abbiamo 97mila buoni motivi, tanto quanto la cifra che sarebbe dovuta andare al figlio dell’assessore, per dire che di legalità ne possiamo parlare con molta più cognizione di causa del sindaco” .
“Inoltre noi, sino a prova contraria, – dicono Moscato e Nicosia – non abbiamo mai ricevuto un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio per le tristemente note assunzioni di 4 persone nello staff del sindaco avvenute all’indomani della sua elezione. Assunzioni che hanno portato a Palazzo Iacono la sua claque. Non siamo di certo noi ad aver elargito migliaia di euro di contributi all’associazione del fratello del sindaco, I Soci, che ha sede nello stesso indirizzo dello studio professionale del sindaco”.
“La legalità non si predica ma si pratica – concludono i consiglieri di FdI – e proprio per questo motivo abbiamo invitato a più riprese il sindaco per un confronto pubblico a cui si è, purtroppo, sempre sottratto. Così come ha rifiutato il confronto con gli operatori del mercatino imponendo di fatto una chiusura senza il benché minimo dialogo. Il “pugno di ferro” a orologeria del sindaco si è attivato dopo 9 anni che amministra Vittoria. Noi abbiamo solidarizzato con Antonio Prelati per il grande rispetto che abbiamo per la democrazia e per la carica che riveste. Esultare per una diffida – concludono Moscato e Nicosia – e additare il presidente dell’Ascom come un fomentatore di disordini qualifica un primo cittadino che la legalità non sa nemmeno cosa sia”.

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