VITTORIA – Il consigliere comunale Giovanni Moscato commenta la recente votazione del civico consesso in merito all’approvazione della variante del Prg per procedere all’istituzione della scuola artistica e di scultura e museo d’arte su proposta della ditta Arturo Di Modica.

“È singolare come il sindaco Nicosia – spiega il consigliere Moscato – si appunti da solo delle medagliette sul petto prendendosi meriti che non ha. La proposta in merito all’istituzione di una scuola d’arte è venuta non dal primo cittadino ma dalla ditta che ha richiesto la variante al Prg”.

“La nota stampa del sindaco impone di riportare la verità, senza l’intenzione di fare polemica alcuna su una proposta di estremo valore culturale per la città. Ma il primo cittadino – prosegue Moscato –, in evidente astinenza di visibilità, si intesta meriti che non ha. Il consiglio comunale ha autorizzato l’ufficio comunale a procedere nella redazione della variante che sarà poi riportata in Sala Carfì per l’approvazione finale”.

“Un mio emendamento, condiviso dall’opposizione e votato da tutti i consiglieri – sottolinea l’esponente consiliare – ha permesso di migliorare la proposta mettendo dei limiti di edificabilità. In questo modo non tutta l’area sarà edificabile e abbiamo dato un contributo migliorativo alla proposta”.

“Onde evitare strumentalizzazioni un altro punto va chiarito alla città perché è opportuno che nessuno strumentalizzi. La scuola d’arte e il museo restano un progetto privato e non del Comune, non si tratta di un’opera pubblica come qualcuno, giocando con le parole, vuol far capire alla città. Resta e rimane di proprietà del maestro Di Modica, che ringraziamo, e che certamente darà lustro alla città”.

“Una proposta che – prosegue Moscato – visto il prestigio culturale abbiamo votato. L’opposizione si esercita in consiglio migliorando le delibere. C’è chi poi dice di essere o fare opposizione, almeno sulla carta, e urla e strepita ma si assenta dalle sedute, come è solito fare, perché in altre faccende affaccendato. Non è il nostro modo di intendere la politica”.

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