VITTORIA – Il consigliere comunale Andrea Nicosia interviene nuovamente sul fenomeno del randagismo in città ormai fuori controllo.
“Siamo costretti ad affrontare ancora la vicenda – spiega Nicosia − da un lato per le continue lamentele che i cittadini ci rappresentano e dall’altro a causa dell’assoluta inedia della amministrazione comunale”. “Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Cannizzo la situazione è rimasta irrisolta. L’amministrazione deve dare un segnale sia sul versante randagismo sia su quello del rifugio sanitario”.
Il consigliere Nicosia, inoltre, rileva come da mesi manchi un confronto tra le associazioni che chiedono da mesi interventi concreti e incontri senza ricevere alcun riscontro e l’amministrazione.

“Al fenomeno randagismo si aggiunge – spiega Nicosia − quello relativo all’abbandono di cuccioli innanzi ai cancelli del rifugio sanitario e a volte addirittura anche all’interno. Una situazione insostenibile che stanno fronteggiando in solitudine associazioni e volontari senza alcun supporto da parte degli amministratori della città”.

“Il rifugio sanitario è abbandonato a sé stesso pur svolgendo con impegno e civismo un lavoro titanico: non viene garantito l’immediato approvvigionamento dell’acqua o la pulizia dei luoghi dalle sterpaglie. Inoltre la stradina che porta al Rifugio non viene ripulita costantemente da detriti, rifiuti e discariche abusive”.
“A ciò deve rispondere l’assessore Cannizzo che deve spiegare inoltre per quale motivo l’amministrazione non ha provveduto alla microchippatura degli animali abbandonati presso il rifugio, nonostante sia la legge a disporre tale obbligo, né tantomeno al loro ricovero presso una struttura idoneamente autorizzata. Spieghi l’assessore ancora per quale motivo l’amministrazione non ha mai previsto in seno al bilancio comunale preventivo le somme destinate al funzionamento della struttura che opera, ancora oggi, grazie all’attività di volontari che non ricevono alcuna somma addirittura dal 1° gennaio del 2014 e ciò nonostante continuino a svolgere la propria attività al servizio della collettività?”.
“Altro che situazione sotto controllo. – conclude il consigliere − L’assessore Cannizzo non ha idea del fenomeno e delle vicende e dei risvolti che afferiscono allo stesso”.

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