di Martina Strano

CATANIA – “Vivere e comunicare il sociale”, terza tappa del progetto “Focus Sicilia” organizzato dall’ ente di formazione professionale ed associazione MensInForma, in collaborazione con il Comune di Gravina di Catania, l’Accademia di comunicazione e relazioni interpersonali ACOREI e l’associazione sportiva VIP CENTER.

La conferenza ha visto la partecipazione attiva degli studenti della scuola superiore Lombardo Radice all’auditorium Angelo Musco.  Il presidente di MensInForma Biagio Scaletta ha moderato gli interventi dei relatori che non sono stati mai banali, ma sempre completi ed esaurienti.

Il sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda, ha fatto leva sulle «potenzialità dei giovani, che non vanno mai sottaciute o trascurate, ma ottimizzate e stimolate attraverso incontri, dibattiti e la partecipazione diretta e attiva da parte loro».

Il neurologo, psicoterapeuta, fondatore dell’accademia ACOREI, Maurizio Arena, ha catturato l’attenzione degli studenti sull’ importanza della comunicazione e sul necessario utilizzo da parte dei giovani «come strumento di evoluzione e non come congegno in grado di annullare le personalità. La manipolazione costante ad opera delle multinazionali rischia di travolgerci in una spirale di consumismo e di relazioni umane alterate e artificiose, ma noi dobbiamo conservare l’insostituibilità dei rapporti umani “face to face”».

La psicologa Laura Privitera ha affrontato i temi legati al disagio, alla prevenzione e allo sport «come veicolo per sfogarsi e liberarsi dalle proprie angosce».

Coinvolgendo gli studenti in “role play”, il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica VIP CENTER, Salvo Grasso, sottolinea quanto possa essere importante per i giovani creare «opportunità di crescita per potenziare la propria autostima e valorizzare il proprio approccio verbale, para-verbale e non verbale. Pensiamo semore che il peggio sia “altro da noi” e possa accadere solo agli altri, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare situazioni delicate e difficili. Il mondo non ci aspetta: dobbiamo essere noi recettivi e solerti».

Martina Strano

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