di Agnese Maugeri

CATANIA – Ricci ribelli, sguardo trasognato e buono, battuta sempre pronta, portatore sano di simpatia e buon umore, lui è Marco Mazzaglia, attore comico, speaker radiofonico e personaggio televisivo, un talento vulcanico che stasera scenderà in campo o per meglio dire sul palco del Teatro Comunale di Trecastagni con lo spettacolo “Voglio ridere così”.

Lo abbiamo incontrato e con il suo solito entusiasmo ha risposto alle nostre domande.

“Voglio ridere così” com’è nato e cosa racconta?

11129633_10205038857944118_6973256643596924137_n«Lo spettacolo Voglio ridere così, è stato scritto da me e dall’autore catanese Santo Capizzi. Tutto è nato da un’idea e prende ispirazione dalla vita. Mettiamo in scena la storia di un ragazzo che scegli di intraprendere la carriera d’artista. Il protagonista attraverso un percorso divertente ed elaborato, che darà un ritmo dinamico alla pièce, si trasformerà, sotto gli occhi attenti del pubblico, da attore a performer coinvolgendo tutti con numerose esibizioni. Le performance a conclusione di ogni blocco, saranno svariate, un pezzo di clowneria, piccole scene che ricordano il cinema muto e il tip tap, e serviranno per condurre gli spettatori dentro il sogno del ragazzo che si concluderà con una riflessione profonda. In questo spettacolo abbiamo raccolto tutti i miei hobby e le passioni, parlerò anche del mio “incubo” più grande in senso affettivo: mia madre… la derido con simpatia, del resto grazie a lei sono arrivato fin qui»

Chi ti affiancherà durante lo spettacolo, ci saranno altre date oltre la prima di stasera?

«Sul palco sarò solo ma ci sarà l’incursione di una ballerina di tip tap Carlotta Di Bella che delizierà il pubblico. Lo spettacolo è una sorta di “one man show”, sono solo con la mia forza, il mio coraggio, la mia passione e la mia fifa. Ovviamente sarò io con 380 spettatori anche perché abbiamo già annunciato che se facciamo il soldout mi devo denudare! Ho avuto molto consenso tra la gente grazie agli amici di Mizzica, tutti gli ascoltatori di Radio Studio Centrale, gli amici che ci seguono in televisione, infatti stiamo pensando di bissare. Per la prima ho scelto Trecastagni perché è il mio paese quindi è una sorta di buon augurio, ci sono già diverse date ma attendo le conferme ufficiali prima di sponsorizzarle»

In Voglio ridere così, interpreti un giovane artista come te, è difficile il cammino per realizzare questo sogno?

«La strada per un artista è dura, è piena di salite e rinunce, come dico io durante lo spettacolo “tutti i grandi artisti ce l’hanno dura” !! In realtà non arrivi mai devi sempre puntare più in alto, fortunatamente a oggi sono riuscito a mettere dei paletti importanti vedi Mizzica il programma radiofonico con Ruggero Sardo, il film “La Banda dei Supereroi” uscito ad ottobre al cinema in cui ero coprotagonista e ora anche il teatro che dà il completamento al mio percorso. Ho sempre sognato di recitare sul palco e ha avuto la fortuna di trovare Salvo Capizzi con il quale ci siamo scelti»

Radio, televisione e teatro hai sperimentato tutto, qual è il tuo luogo ideale?1920319_10204249781177692_7591738543955790702_n

«La radio è la cosa più affascinante e bella che io abbia mai fatto, è il mezzo di comunicazione più diretto e d’impatto in pochi secondi la tua voce raggiunge migliaia di persone è stupendo! Il teatro a differenza ti dona anche un rapporto carnale con il pubblico, puoi creare un feeling con gli spettatori, scherzare a tu per tu la cosa che amo più fare no dei miei cavalli di battaglia. Mi trovo bene ovunque mi butto in ogni impresa e cerco sempre di centrare il mio obbiettivo e far conoscere un lato nuovo di me»

Quando è nato in te il desiderio di diventare un artista e come hai iniziato?

«Ho sempre avuto questo sogno sin da bambino poi, come tanti, l’esperienza nei villaggi turistici mi ha illuminato facendomi capire che era questa la mia strada grazie al consenso delle persone. Sono poi entrato nella scuola nazionale di comici a Firenze dedicata a Massimo Troisi e successivamente nei laboratori Zelig di Firenze e Bologna, ho fatto parecchia gavetta e la continuo felicemente a fare sono pronto a tutto, anche con questo spettacolo mi aspetto applausi o fischi… il mio motto è: Tutto passa, anche l’uva… l’uva passa !»

Quali sono i professionisti che stimi e a cui ti ispiri?

«Sono un’amante di Alessandro Siani, un po’ lo ricordo me lo dicono in tanti sia per l’aspetto fisico, il capello ribelle, sia per il modo di fare simpatico, questo mi fa molto piacere, una volta un signore napoletano, al termine di un mio spettacolo, mi ha detto “sei il Siani siciliano” e mi ha riempito di gioia. Adoro il suo modo diretto di approcciarsi con il pubblico, di calcare la scena, come mi piace anche Enrico Brignano, mi affascinano questi monologhisti e poi ovviamente Ficarra e Picone, Ale e Franz, la comicità è soggettiva ognuno esprime la sua arte trasmettendo la sua indole»

10173633_10203822990805061_2738393642641571867_nCosa consigli ai giovani che vogliono intraprendere questa carriera?

«Consiglio a tutti i ragazzi di informarsi leggere e studiare, la determinazione è necessaria e fondamentale, io mi sono sempre impegnato in tutto a prescindere dal mio lavoro, nella vita ogni obbiettivo che mi sono prefissato ho cercato di raggiungerlo. Si deve credere nelle passioni e andare avanti senza arrendersi, capita spesso che qualcuno ti dica non vai bene, non fa per te, ma nessuno può decidere al tuo posto, si deve sempre credere in se stessi, solo noi possiamo conoscere i nostri limiti e ciò che sappiamo fare. Anche a me è capitato di trovar persone a cui il mio modo di fare, il mio genere non piaceva ma non mi sono mai fermato sono sempre andato dritto per la mia strada, come dice il proverbio insisti resisti, persisti e conquisti e sul palco del teatro comunale di Trecastagni con “Voglio ridere così” farò proprio questo, metterò in scena il mio coraggio e la mia passione».

A. M.

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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