Finisce con l’amaro in bocca, con una resa dopo cinque interminabili set e 2 ore e 40 di partita. La Giavì Pedara perde al tie break decisivo, dopo aver dominato i primi due parziali, mancando quindi l’opportunità di siglare la seconda vittoria consecutiva e di risalire la china.

Fa festa il Messina Volley, alla seconda vittoria stagionale e in trasferta (in casa ha sempre perso) che ha avuto il coraggio e la forza di rialzare la testa, dopo aver racimolato nei primi due parziali appena 27 punti. Peccato davvero, la formazione pedarese cede proprio sul più bello, sfiorando quella vittoria che a un certo punto dell’incontro sembrava ormai quasi fatta.

IN CAMPO. Assente ancora Lucrezia Lombardo, che è ormai sulla via di recupero, la Giavì Pedara si ripresenta in campo (all’esordio al PalaClan) con Ferlito in regia, Calì opposto; Il Grande e Trovato di banda, Leone e Vinciguerra al centro; Iazzetti libero. Messina parte subito bene: Donato fa un punto di prima intenzione (3-1), Criscuolo il 5-3. Calì (doppia conclusione) e Trovato lanciano la Giavì avanti al primo time out tecnico. Il Grande è brillante al quattro (10-8). La battuta locale fa la differenza. La ricezione del Messina salta. Per la squadra di casa è vita facile. Leone (15-11; 19-13) è sempre positiva sotto rete. Vinciguerra allunga  (23-18). Un errore avversario chiude il set.

Nel secondo parziale non c’è storia. La Giavì continua a insistere in battuta. Messina crolla (25-9). La partita sembrerebbe in mano della Giavì. Messina si scuote, incitata da Cacopardo. Scimone suona la carica. La squadra peloritana è avanti al primo time out tecnico, avanti 8-4. Trovato accorcia le distanze. Messina non cede, anzi accelera il passo (al secondo tempo tecnico Carnazza e compagne sono avanti 16-11). Il botta e risposta non consente alla Giavì di rimontare (Sfogliano sigla in questo frangente 2 punti). Criscuolo alla banda è puntuale. Messina è avviata (23-17) a chiudere il set.

Maccarone lancia in campo Gaia Catania. La schiacciatrice, classe 1998, non ha paura, si distingue per l’atteggiamento determinato e si presenta con tre punti di fila. La Giavì spera in una rimonta che si ferma sul 25-22 (siglato da Carnazza). Nel quarto parziale Catania resta  in campo. Messina è sempre avanti, in ricezione, complice anche un calo nell’efficacia locale, non sbaglia. Donato giostra bene. Il vantaggio di tre punti acquisito nelle battute iniziali lo manterrà sino alla fine.

QUINTO SET. Tie break decisivo. La tensione sale alle stelle. Valentina Leone è in giornata, piazza il 3-0 e il punto del 5-0. Nel parziale decisivo, il break iniziale non sconvolge i piani del Messina Volley che vuole la rimonta a tutti i costi. Donato in regia imbecca Carnazza con regolarità, Maccarrone firma il servizio vincente che riporta tutto in parità (5-5). Catania piazza il doppio vantaggio, Carnazza e Criscione ripristinano la parità. Sale in cattedra Laura Calì: il capitano chiude punti pesantissimi (annulla il vantaggio messinese dal 10-12). Maccarrone, ex capitano del Santa Teresa, mette a terra il pallone del 13-12. Ci pensa Calì ancora a firmare il 13 pari. Il Messina accelera in dirittura d’arrivo con Carnazza e Maccarone.

L’ANALISI DI MACCARONE. Piero Maccarone è deluso, un po’ come tutto lo staff pedarese. Dopo i primi due set vinti nettamente, nessuno si sarebbe aspettato alla fine un risultato negativo come quello maturato sul campo. “Il secondo set vinto  – sorride con un tono di amarezza il tecnico – nettamente ha fatto più bene a loro che a noi. La reazione del Messina è stata importante, la squadra di Cacopardo ha avuto un cambio d’atteggiamento rigoroso. La loro battuta è cresciuta in modo esponenziale, la nostra è diventata poco incisiva. C’è il rammarico, peccato. Le partite si giocano sino alla fine e fa rabbia perdere 15-13 dopo aver sprecato tanto. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno muoviamo la classifica in un campionato così equilibrato, dove ogni settimana in tutti i campi da gioco succede tutto e il contrario di tutto. Dobbiamo continuare a lavorare sodo, nessuno regala punti: sono comunque fiducioso perché conosco il valore della squadra”.

GIAVI’ PEDARA – MESSINA VOLLEY = 2-3
Giavì Pedara : Calì 22, Catania G. 8, Catania L. ne, Ferlito 1, Il Grande 11, Leone 18, Polizzi, Sfogliano 2, Trovato 9, Vinciguerra 3, Iazzetti (L1): Ne: Greco, Lombardo e Asero (L2). All. Piero Maccarone.

Messina Volley: Maccarrone 10, Criscuolo 15, Fabiano, Laganà, Millo ne, Montalto 9, Carnazza 16, Cannizzaro ne, Donato 5, Scimone 12, Galletta (l) ne, Oliveri (L2). All. Danilo Cacopardo.

Arbitri: Caruso Salvatore e Amenta Daniele di Siracusa

Set: 25-18, 25-9, 22-25, 21-25, 13-15

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