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di Anna Agata Mazzeo

Dopo “Il Boss dei Pre18esimi” arriva il video parodia di Walter Lupo: “La PreLaurea di Walter” da giorni visualizzato e stra-condiviso sul web.

Il video “PreLaurea di Walter” è una simpatica provocazione di un giovane di 24 anni, appena laureato in Accademia delle Belle Arti.

Pubblicato sul canale You Tube il 20 marzo, ha raggiunto in meno di 3 giorni, oltre 18 mila utenti, senza tenere conto delle condivisioni e visualizzazioni avvenute attraverso i social network.

Il video non è solo la simpatica beffa del nuovo format televisivo sui pre18esimi, ma porta il fruitore a riflettere su un tema alquanto importante, ma non vi toglieremo il gusto di scoprire quale esso sia.

Mentre redigo questo articolo apprendo che, anche il ‘Boss’, nella figura di Gianni Muscolino, l’ideatore dei Pre18esimi, ha commentato il video del nostro Walter, pare che il ‘maestro’ avesse già realizzato delle pre-lauree, ma di sicuro non contenevano l’ironia e l’allegria che traspare nel lavoro di Walter Lupo, osservo.

– Chi è Walter Lupo?

 “Sono un normalissimo ragazzo con una spiccata passione per l’arte. Molti mi definiscono un fotografo, ma in realtà la fotografia è solo il mio mezzo preferito per esprimere ciò che mi passa per la testa e immortalare attimi attraverso il mio punto di vista.

Ho iniziato a fotografare il 17 dicembre 2012, giorno in cui acquistai la mia prima Reflex grazie alla borsa di studio che il corso del liceo mi ha permesso di ottenere. Da quel giorno la mia intera vita è cambiata: abbandonai il corso di studi in Ingegneria Informatica, in cui mi ero regolarmente iscritto e mi trasferii all’Accademia di Belle Arti di Catania”.

– In cosa ti sei laureato?

 “Arti Tecnologiche, uno dei corsi di studio che da qualche anno l’Accademia di Catania propone”.

– Come ti è venuta l’idea di realizzare un video parodia?

 “A fare due conti e a ripescare esattamente in memoria la data, posso dire che si trattava esattamente del 13 marzo il giorno in cui l’idea mi balenò in testa! Stavo sfogliando la Home del mio profilo Facebook, quando un link mi rimandò allo streaming di una trasmissione televisiva in cui si parlava dei prediciottesimi. Ne conoscevo perfettamente i connotati ovviamente già da prima, ma il rivederli esattamente lì in quel momento, unito al fatto che si stava avvicinando il giorno della mia laurea, fece scoccare in me una scintilla creativa! Ero gasatissimo, volevo realizzarlo subito!

La mia unica preoccupazione fu pensare di non avere il tempo per farlo, visto che mancavano pochi giorni all’evento e gli impegni erano tanti, volevo che fosse pronto per essere proiettato durante la festa di laurea, che si sarebbe tenuta la stessa sera della proclamazione.

Chiamai i miei amici e proposi loro di realizzare le riprese. Da quel momento tutta la settimana fu dedicata alle riprese e al montaggio del video. Se devo fare un conto delle ore effettive impiegate alla realizzazione posso dire che sono state una decina, sparse tra il martedì e il venerdì della stessa settimana”.

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– Come hanno reagito i tuoi amici e parenti alla visione del video?

 “La proiezione del video è avvenuta in anteprima durante la festa che avevo organizzato. Una platea di 90 tra amici e parenti! Non pensavo a dire il vero di avere così tanti amici, me ne sono accorto solo nel momento di dover comprare da bere per tutti! Durante la proiezione, il silenzio educato veniva interrotto soltanto dalle fragorose risate, l’approvazione è stata totale, tutti si sono alzati in una standing ovation, nonostante fossero già  in piedi. Interminabili le urla e gli applausi di approvazione, almeno questa è stata la mia impressione,  anche se in quel preciso momento la mia percezione del tempo non fosse affidabile, visti i drink che avevo già sorseggiato! Devo ammettere che sono stati gli amici presenti alla festa a convincermi del tutto a pubblicare il video sul canale You Tube, ero dubbioso in merito all’effetto che avrebbe potuto sortire, non mi sarei aspettato questo boom incredibile!”

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– Quanti sacrifici è costata la tua laurea?

 “Questa è una domanda difficile, non tanto perché ne è difficile la risposta, ma perché la verità può sembrare poco lodevole. Non ho mai trovato delle vere difficoltà, ho seguito un percorso quasi sempre in discesa e praticamente privo di ostacoli. È stata più che altro una piacevole passeggiata! Nonostante ciò possa esser visto come mancanza di dedizione in realtà non è così. Ho soltanto avuto un’accurata organizzazione del tempo, riuscendo a finire tutte le materie sei mesi prima la sessione di laurea. Questo mi ha consentito di lavorare alla tesi di laurea, molto sentita, nel migliore dei modi, riuscendo a realizzare un lavoro a cui tengo molto”.

– Cosa cambieresti del sistema universitario?

 “Cambierei gli studenti, li farei più pazzi e rivoluzionari! Con degli studenti del genere tutto il resto verrebbe da sé”!

– Cosa vorresti fare da grande? Quali sono i tuoi progetti?

 “L’astronauta! No, scherzo! Ovviamente la risposta è guadagnarmi da vivere svolgendo ciò che amo, vivere attraverso la mia passione. Questo è chiaro. Perché si sa: chi lavora svolgendo la propria passione non lavora nemmeno un giorno della propria vita! Per essere più concreti sto seguendo un percorso che spero mi porti a diventare un buon direttore della fotografia, o a lavorare in set cinematografici in qualsiasi dei diversi ruoli in cui posso competere”.

– Che tipo di soggetto/genere, ti piace ritrarre?

“Chiunque visiti la mia pagina Facebook (Walter Lupo Photographer) può notare il mio stile e i soggetti più utilizzati. Senza ombra di dubbio il mio genere preferito è la macrofotografia.

Rendere visibile qualcosa che di solito non si vede mi appassiona molto. Gli insetti sono meravigliosi sia dal punto di vista entomologico, sia dal punto di vista estetico. Non a caso ho utilizzato le formiche come metafora all’interno della mia tesi dal titolo: “Nessuno è troppo piccolo per puntare gli occhi al cielo”. Nonostante questa mia predilezione per gli insetti, mi aggradano tutti i generi, reinterpretati ovviamente secondo la mia visione”.

– Il tuo concetto d’arte?

 “Per me è arte tutto ciò che ti fa stare fermo a guardare o ti dia modo di riflettere, vuoi per bellezza o per stupore, vuoi per disturbo o sconforto, o per qualsiasi altro motivo! Non importa quale emozione scateni la visione dell’opera, l’importante è che faccia nascere qualcosa”.

– Il tuo concetto di bellezza?

 “La bellezza per me è al contempo qualcosa di oggettivo e di soggettivo. Per questo è tanto difficile darne una risposta universale. Tutto ciò che di oggettivo fa parte della bellezza è noto: simmetrie, proporzioni auree e tutta una serie di parametri tecnici. Ma ciò che la rende unica è quel poco e immenso valore soggettivo, che varia da individuo ad individuo. Secondo me il potere di un artista è riuscire a capire quale sia il criterio soggettivo presente nella testa della maggior parte e riuscire a ricrearlo, in un modo o in un altro. Il potere è riuscire a parlare con l’ES freudiano di chi osserva, parlare con la parte più profonda della personalità del fruitore, e si sa: siamo tutti pazzi, motivo per cui il “bello”  può anche essere qualcosa di tetro, di pauroso, anzi, utilizzerei per questo un termine più indicato della parola “bello”, precisamente il termine “sublime”.

 

– Hai preso come riferimento per la tua carriera un artista famoso?

“No, ma mi piace molto il surrealismo e Salvador Dalì, ho realizzato una copia di un suo quadro che ho appeso in casa mia: Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio (1944).– Come nell’era digitale, con la diffusione dei social network, un fotografo può distinguersi dalla massa e tutelare la propria arte?

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 “Come distinguersi dalla massa non lo so. Non penso esista una formula magica, secondo me non si può far nulla oltre al cercare di essere il più originali possibili, non copiare mai, al massimo ispirarsi ad altri! Secondo me bisogna soltanto credere in quello che si fa ed esprimere la propria personalità, se si è bravi, sicuramente ci si distinguerà!

Per tutelare la propria arte esistono vari modi, tra cui il copyright, ma le idee sono difficili da proteggere, il modo migliore per farlo è concretizzarle”!

Ha le idee chiare Walter e il talento per poterle realizzare.

Simpatico, brillante e connesso con il mondo, che non vuol dire solo capacità di digitalizzazione delle immagini e delle informazioni, ma allineamento agli eventi, consapevolezza di sé e dei sogni da realizzare, qualità rare da riscontrare!

Video La PreLaurea di Walter  https://youtu.be/cHFTCYVVDrs

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