CATANIA – È stata inaugurata con un grande successo di pubblico Welcoming, la rassegna di danza contemporanea 15/16 curata da Scenario Pubblico, la prima dopo il riconoscimento di Centro di Produzione della Danza, assegnato dal Ministero a sole tre strutture in Italia.“In questa data importante, l’anniversario del naufragio di Lampedusa del 2013, – dichiara Roberto Zappalà – inauguriamo la rassegna Welcoming, in continuità con quella intitolata all’esilio dell’anno scorso, ma anche un nuovo inizio. Quest’anno siamo diventati centro nazionale di produzione della danza e questo ci inorgoglisce, certamente, ma al contempo ci riempiedi responsabilità. happening2 Accoglienza è per diversi motivi  la parola chiave della stagione che si appresta a iniziare e che si unisce alprogetto di residenze per artisti dal titolo ACASA. Un impegno parallelo a quello della produzione artistica delle creazioni della Compagnia Zappalà Danza in quanto responsabili di Scenario Pubblico, un luogo che negli anni si è conquistato con grande serietà una fetta di mercato sempre più importante in relazione all’ospitalità della danza contemporanea internazionale”.Welcoming inaugura infatti anche un triennio di residenze diviso in due sezioni: residenze a progetto e residenze triennali destinate a coreografi in qualità di artisti associati. Elisa Pagani e la sua compagnia Dna, andata in scena durante la serata inaugurale dell’Happening con lo spettacolo dal titolo Franca Mente, con sei ballerini e un pesce rosso biondo, è la prima degli artisti residente a progetto. “Porto avanti questo progetto dal 2009, quindi era già in parte strutturato, ma qui abbiamo approfondito e anche un po’ destrutturato e semplificato.  Un progetto che nasce con lo scopo di indagare la necessità di esprimere la lealtà del proprio essere e del proprio voler essere”, afferma la coreografa e danzatrice Elisa Pagani. Protagonista insieme ai sei danzatori Franco, un pesce rosso con una parrucca bionda “che è il pesce rosso che abitala nostra anima, che nuota nel liquido primordiale, che respira indisturbato i nostri pensieri”, aggiunge la coreografa.RobertoZappala_9901_PhotoByJoakimHovrevik_4 “Attraverso gestualità, spazi e fisionomie i danzatori danno così vita e corpo al mondo di Franco, che è quello di ognuno di noi che, dentro e fuori l’ampolla, in costanti avvicinamenti e allontanamenti, andiamo alla ricerca della nostra natura, in un percorso di appassionante accettazione”, conclude. Ben 12 le rappresentazioni e 18 i coreografi. Alcune serate sono composte da due o tre diverse creazioni con rispettivicoreografi che si cimenteranno nel formato short-time dando cosi l’opportunità, anche ad un pubblico meno abituato alladanza contemporanea, di conoscere le diverse molteplicità di espressioni coreografiche. artista_Stellario Di BlasiOltre alle performances la rassegna sarà arricchita da appuntamenti aperti a tutti con confronti intorno al tema della danza contemporanea e lezioni pratiche con gli amatori che da quest’anno saranno proposte non solo con MoDem, il linguaggio della Compagnia Zappalà Danza, ma anche con i coreografi in residenza. Ancora, workshop e il progetto della video danza che per i prossimi tre anni vedrà come protagonista il lavoro di Alain El Sakhawi, già danzatore della stessa compagnia, accolto in residenza sino al 2017 in qualità di video artista.

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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