XXIX Premio Martoglio, consegnati i riconoscimenti 2015

di Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

BELPASSO- “Da sempre il Circolo Athena, nei suoi trent’anni di attività, attraverso l’importante vetrina del Premio Martoglio, nato come strumento a servizio del libro e della lettura, ha promosso e sostenuto l’imponente patrimonio culturale siciliano”. Con queste parole Anna Maria Spataro, presidente dell’Associazione Culturale Athena, durante la cerimonia di consegna della XXIX edizione del Premio Letterario Internazionale Nino Martoglio organizzato dal Centro  Culturale Athena con il sostegno della Provincia Regionale di Catania, del Comune di Belpasso e il supporto scientifico dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, saluta il numeroso pubblico presente.

Ph Vincenzo Musumeci

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La premiazione presentata come consuetudine da una straordinaria Flaminia Belfiore è stata anticipata dall’inaugurazione, nei locali del Cicrolo Operai di Belpasso, della mostra dedicata alle pubblicazioni de “Il Girasole Edizioni”. La giuria presieduta da Sarah Zappulla Muscarà, Ordinario Università di Catania, e composta da Domenico Tempio, vicedirettore de “La Sicilia”, Anna Maria Spataro, Presidente Circolo Athena, Carlo Caputo, sindaco del Comune di Belpasso, e Vicente Gonzalez Martin, Università di Salamanca, ha assegnato il Martoglio Internazionale a Francesco Vitale e Piero Melati, assente per motivi di lavoro, per il testo “Vivi da morire” in cui i morti della mafia e dell’antimafia nell’Arena dello stadio La Favorita di Palermo si scontrano in un visionario match dove la vera sconfitta è rinunciare a ricercare la verità.   Angelo Scandurra, direttore della casa editrice “Il Girasole”, si aggiudica la sezione dedicata all’editoria per aver saputo resistere come un vero paladino alle intemperie della devastante crisi restando fedele all’artigianalità della produzione editoriale con carte e copertine, nei quasi trent’anni di attività, tirate a mano. “Durante periodi di crisi economica, morale e culturale come quello che stiamo vivendo – spiega l’editore – è necessario non farsi sopraffare ma saper trarre il meglio in modo da far nascere nuove idee e progetti per non far cadere nell’oblio la nostra storia e le nostre radici”.

Ph Vincenzo Musumeci

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Grande interesse ed attenzione del pubblico per il genio poliedrico ed entusiasmante di Gene Gnocchi premiato per la sezione Letteratura Umoristica con il libro “Cosa fare a Faenza quando sei morto”, Bompiani Edizioni. “Non è un libro comico – dichiara lo showman – perché tutto il testo presenta un retrogusto amaro che gioca a far implodere usi, costumi, falsi miti e cattive abitudini della nostra quotidianità”. Ed ancora aggiunge: “Non è stato facile realizzare questo progetto, ma credo di essere riuscito nell’idea che mi ero prefissato in quanto cerco di raccontare i vizi e i problemi della nostra Italia”.

Per il giornalismo quest’anno la giuria premia Virman Cusenza, direttore de “Il Messaggero”, che con arguzia ha saputo interpretare la nostra quotidianità con un linguaggio nitido proteso ad una visione internazionale del pezzo. “Essere dei bravi giornalisti non è affatto facile – racconta la penna del più prestigioso quotidiano romano – scrivere ed informare in modo corretto i lettori è molto difficile, perché non ci si può limitare solo a raccontare i fatti ma si deve essere capaci di interpretarli e capire il loro vero significato rapportandosi con la realtà giornalistica del web che si impone ogni giorno prepotentemente”.

Ph Vincenzo Musumeci

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Il libro “La mucca volante”, edizioni Bompiani, di Paolo Di Paolo, assente per motivi personali, si aggiudica il premio Letteratura per ragazzi, perchè  capace di dare voce ai bambini e al loro universo fatto di verità e semplicità pronto a smascherare il mondo degli adulti sempre più ambiguo e distratto.

Lo spazio dedicato alla Letteratura viene assegnato a Giuseppina Torregrossa, carismatica autrice di numerosi romanzi di successo in cui la Sicilia è sempre protagonista e mai contorno, che nel libro “Il figlio maschio”, Rizzoli, ha saputo narrare in maniera accattivante la storia familiare, lunga un secolo, dei Cavallotto in cui rivela un vivace mondo femminile che dietro le quinte con grande spirito di sacrificio ed impegno ha saputo imporsi perpetuando nel tempo l’immutato amore per i libri come se fossero figli.

Ph Vincenzo Musumeci

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Hanno premiato la scrittrice Anna, Adalgisa e Cetti Cavallotto, insieme all’amica Giusy Liuzzo, facendo rivivere l’amore di una famiglia che ha tenacemente difeso l’amore per la cultura in un tempo ancora troppo maschilista.

“Non potevo non scrivere questa storia – sottolinea vivacemente Giuseppina Torregrossa sorridendo alle amiche sul palco– che trasuda emozione, passione e amore proprio come la nostra terra. Sono stata immediatamente e piacevolmente attratta da questo racconto ed era impossibile non immortalarlo nelle pagine di un libro”.

Mario Incudine, talentuoso cantautore, attore, musicista della nuova world music italiana, accolto da fragorosi applausi, si aggiudica il Premio Athena 2015 per aver fatto rivivere la passionale e millenaria storia siciliana piena di dominazioni, ingiustizie e grandi speranze.

Ph Vincenzo Musumeci

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“Cerco sempre nelle mie canzoni e nel teatro di dare voce alla Sicilia, ai siciliani e al nostro Paese –  racconta emozionato il direttore artistico del Teatro Garibaldi di Enna – continuando con rispetto e devozione il cammino professionale che ho intrapreso”.

Grande partecipazione per l’esibizione musicale di Mario Incudine che ha concluso la ricca cerimonia.

Alcuni brani salienti dei libri premiati sono stati letti ed interpretati dalla calda voce di Agostino Zumbo.

Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

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