di Agnese Maugeri

Catania- La città di Catania è stata permeata di Spiritualità, diversi gli eventi che hanno interessato i cittadini, primo fra tutti lo YogaFestival che durante le sue tre giornate ha accolto un pubblico sempre più vasto tra esperti praticanti del settore e neofiti, che hanno seguito i seminari e gli incontri sulle discipline tradizionali e sulle tante varianti moderne.

Una manifestazione voluta e organizzata dall’Associazione Culturale EOB diretta da Wanna Vanni, presidentessa della Fondazione Mediterranea Yoga, in collaborazione con l’Associazione TAO, già produttore dello YogaFestival a Milano e a Roma.

catania yoga festival 2014Una terza edizione che neanche la pioggia è riuscita a fermare, tanta la partecipazione da parte dei cittadini che, in una società che ci impone sempre ritmi accelerati dove lo stress la fa da padrone, cercano svago e riposo nelle tecniche meditative.

Il Palazzo della Cultura di Catania, in occasione, è stato trasformato in un centro spirituale, nel noto cortile Platamone tanti stands hanno offerto cibi bio e vegani, tisane, libri sullo yoga e la meditazione, massaggi rigeneranti shiatsu per donare vitalità e riequilibrio. Un’apposita area con grandi tappeti e un gazebo è stata adibita alle free class e ogni ora diversi maestri hanno impartito lezioni di yoga, danze indiane, mandala, viaggi interiore alla scoperta di noi stessi, mentre nelle salette adiacenti si sono tenuti seminari di approfondimento con insegnanti di fama mondiale.

Durante la nostra visita allo YogaFestival si respirava un aria di positività e di distensione, grazie anche alle musiche orientali, ai suoni della natura e a i mantra cantati, i rumori caotici della città non erano quasi percepibili, camminando tra gli stand e osservando i professionisti praticare diverse tecniche è stato facile sentirsi proiettati in una dimensione lontana da quella che ci regala il nostro quotidiano, dove grandi e bambini sono realmente liberi dai vincoli, dai ritmi e dai dogmi che la società ci detta.

Abbiamo incontrato due importanti figure dello YogaFestival Wanda Vanni e Antonio Nuzzo che ci hanno parlato del festival spiegandoci meglio il benessere che porta lo yoga.

Wanda Vanni lei è presidentessa della Fondazione Mediterranea Yoga, come interagisce la Sicilia con le tecniche meditative orientali così lontane dal nostro pensiero?

“Catania fin dalla prima edizione dello YogaFestival è stata inserita, per mia richiesta, come III polo del Festival in Italia, gli altri incontri sono siti a Milano e a Roma, ma nel sud è solo la nostra città ad ospitare l’evento. La nostra associazione ha soci in tutta Italia, qui in Sicilia io opero da più di 40 anni, sono stata una delle prime pioniere a far conoscere quest’antichissima tecnica di meditazione indiana nella nostra regione. Per vedere quante persone praticano yoga basta guardare il numero di affluenze in questi giorni, anche se il tempo non ci aiuta sono sempre tanti gli appassionati e i curiosi che vengono a trovarci”.

Lo Yoga è una pratica che consiglia ad ogni età, anche ai bambini. Lei come si è accostata a questa tecnica?

“Lo Yoga pur essendo una tecnica antichissima è ancora attuale perché risponde alle esigenze esistenziali dell’uomo, è un percorso di scoperta, conoscenza e arricchimento interiore che dona un equilibrio psicofisico. La società ci obbliga ad accelerare le facoltà umane, tramite lo Yoga noi riusciamo invece a lasciarle libere e con la tecnica si acquistano gli strumenti necessari che ci permettono di rilassarci, per questo lo Yoga non ha vincoli d’età anzi prima si comincia, da bambini, meglio è per noi stessi. Attraverso la respirazione, la postura e il silenzio noi riusciamo a svuotare la nostra mente, e riequilibrare le energie del corpo, si perché anche il nostro corpo in fondo è uno strumento che ci aiuta a rieducare la mente alla concentrazione. Io mi sono avvicinata al mondo Yoga quando avevo 16 anni grazie a mio fratello che lo praticava e da allora, iniziato il mio percorso di conoscenze, non ne ho potuto più fare a meno”.

Anche il famoso maestro Antonio Nuzzo ha risposto a qualche nostra domanda.foto 2-6

Maestro Nuzzo lei è uno dei principali docenti di Yoga in Italia, oltre a essere il Presidente della Federazione Italiana Yoga, la sua incessante opera di diffusione delle tecniche meditative l’ha condotta anche nella nostra città, come vede porsi Catania nei confronti di questo evento?

“Io organizzo questo stesso evento anche a Milano e a Roma e posso dirvi che in tutte tre le città la risposta da parte del pubblico è diversa. A Milano le persone sono già più preparate, la tecnica dello yoga è seguita dalla maggior parte dei milanesi, quindi l’evento è di risonanza maggiore rispetto a qui e c’è anche più rigore e un’assidua frequenza di fedeli praticanti. A Roma invece sta crescendo l’educazione allo yoga quindi non si hanno i numeri di Milano però rispetto a qui nella capitale c’è una certa frequentazione abituale di buona parte del pubblico. Catania è un palcoscenico nuovo, anche se siamo alla terza edizione sono molti i curiosi e i neofiti che ci vengono a scoprire e che hanno voglia di sapere, di comprendere, è una città molto intelligente e attenta e quello che più caratterizza i catanesi rispetto agli altri popoli è la positività che hanno soprattutto nel loro fisicità”.

Ci spieghi il ruolo dello  Yoga, la sua funzione sociale e le condizioni che riesce a creare per rendere migliore la nostre vita?

“Noi viviamo immersi in un vortice di caos e agitazione, molto spesso neanche riusciamo ad accorgercene però il nostro corpo, la nostre mente, cercano di parlarci con dei segnali, quando per esempio non si riesce a dormire, o si soffre di problemi di digestione, è perché si subiscono le accelerazioni mentali. Bisogna quindi creare delle situazioni affinché esse si possano calmare, e lo Yoga è la medicina perché instaura condizioni in cui questi processi mentali si rasserenano, tranquillizzano e placano. Il segreto sta nel rallentare il movimento ritmico del respiro usando tante fasi respiratorie attive, passive e d’interruzione che agiscono sui processi mentali e ci permettono di rilassarci. Lo yoga poi ben praticato, porta allo consapevolezza del proprio corpo e della propria mente, tanto da aprirci un mondo che va oltre la materia e che ci mostra i veri noi stessi così come siamo fatti nelle nostre emozioni più profonde, diventando sempre più esperti ci aiuta a immobilizzare il nostro corpo rallentando ogni movimento anche quello del respiro, respingendo le sensazioni corporee e infine riscoprendoci nello spirito”.

Una manifestazione ricca di appuntamenti e d’incontri, per l’occasione è stato anche presentato in anteprima nazionale il film “Finding catania yoga festival 2014Happines” (Vivere la Felicità) dedicato al maestro Swami Kriyananda da poco scomparso. Il lungometraggio, prodotto da Hollywood, è basato sulla comunità spirituale Ananda, uno dei movimenti più rilevanti nel mondo odierno, e racconta la storia e le sfide che il suo fondatore ha dovuto affrontare spiegando lo stile di vita che la corrente propone.

Il Sindaco di Catania Enzo Bianco è venuto ha testare alcune tecniche meditative e, visitando il Festival, ne è rimasto entusiasta: «E’ un momento positivo per Catania e la nostra città ha bisogno di momenti come questi, ha bisogno di fermarsi, di uscire dalla prospettiva e dall’angoscia dei mille problemi di ogni giorno per ricercare la sua identità e chi ci aiuta a riflettere e approfondire ci da una grande mano, ed è per questo che sono qui per incoraggiare questa iniziativa che mi auguro possa diventare un appuntamento consueto ed aperto non solo a Catania e alla Sicilia ma anche a chi da fuori vuole riscoprire una città di grande tradizione che insieme riflette su temi così significativi e importanti».

 Agnese Maugeri

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